• cruel intentions recensione film
    1999,  Scaldarsi,  Sorprendersi

    Cruel intentions – Prima regola non innamorarsi

    Cruel intentions – Prima regola non innamorarsi si ispira al romanzo epistolare Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos, riadattandolo in chiave moderna. Sebastian e la sorellastra Kathryn danno vita a una serie di scommesse da vincere con la seduzione, l’inganno e la manipolazione. Un gioco provocante e meschino che mette a confronto furbizia e ingenuità, amore e sesso. Lui deve conquistare la verginità di una ragazza in attesa del matrimonio e dell’uomo giusto, lei invece, finta ragazza modello, vuole trasformare un’ingenua ereditiera in una ragazza facile per una vendetta personale. Il film è un piccolo cult degli anni 90, che ammicca soprattutto a un pubblico giovane, offrendo peraltro un finale per nulla…

  • wild wild west film recensione
    1999,  Avventurarsi,  Il caricatore,  Ridere

    Wild wild west

    No, se avevate fame di hamburger e cercavate l’Old Wild West più vicino a casa, non siete nel sito giusto. Se invece volete nutrirvi di film, allora cadete a fagiuolo (sempre per restare in tema West). Wild wild west è un film dalla lunga gestazione, affidato infine al regista di Men in black, che ritrova Will Smith nel ruolo del protagonista. Si tratta di un “fanta – western” o “western tecnologico”, per la sua commistione tra i temi cari a cowboys e pistoleri ed elementi di innovazione tecnologica e pura inventiva. La messa in scena ha dei difetti che evidenziano qualche mancanza di coerenza e di direzione generale, soprattutto nei…

  • Gioco d'amore
    1999,  Innamorarsi

    Gioco d’amore

    L’amore è un gioco, l’amore in gioco, per amore del gioco e gioco d’amore, dove il gioco è il baseball e l’amore è quello di Kevin Costner verso una giovane dama. Questo di Sam Raimi, scegliete voi il titolo che più vi aggrada, non è tuttavia un film sullo sport, ma una storia sentimentale, dove il baseball è soprattutto scenario, pretesto. C’è l’ideale della partita perfetta e l’amore sportivo di un atleta al crepuscolo, ma i flashback vissuti dal campo sulla vicenda di cuore sono più lunghi della storia, anzi sono in realtà la storia stessa. Ingannando i maschietti, Raimi si rivolge soprattutto alle femminucce che desiderano essere amate sopra…

  • notting hill
    1999,  Innamorarsi

    Notting Hill

    E se portassi un’attrice a cena con amici e parenti? Come reagirebbero? Come mi comporterei? È questo il lato comico del film e lo spunto da cui il regista trae una commedia diventata cult: Notting Hill. Hugh Grant è un libraio sempre impacciato e piuttosto insicuro che incontra una famosa diva del cinema, interpretata da Julia Roberts, rappresentata a tratti anch’essa nell’insicurezza e in una placida gentilezza, in atteggiamenti nevrotici e quasi insopportabili. La sceneggiatura è piuttosto convenzionale e abbraccia lo schema innamoramento-litigio-rappacificamento, mentre la musica viene affidata al piano e a una scelta efficacie delle canzoni, che sottolineano e amplificano le emozioni dei protagonisti. Splendido30 il cambio delle stagioni…

  • voyeur
    1999,  Scaldarsi

    Voyeur

    Tratto dai Corti circuiti erotici, presentati da Tinto Brass, Voyeur trasforma in cortometraggio una delle marcature del regista erotico, ovvero il gusto nell’osservare, nello spiare. Situata in un alberghetto, la storia è semplice e divertente, arricchita anche da una piccola sorpresa finale. L’erotismo è tutto in Raffaella Ponzo, una falsa pudica donna delle pulizie.

  • 10 cose che odio di te
    1999,  Innamorarsi

    10 cose che odio di te

    Una shakespeariana bisbetica domata, una ragazza dai capezzoli al gusto birra, un padre paranoico e tanti amori giovani. Se vi piacciono i Teen Movies, ma non le facili volgarità, le gag di cattivo gusto e ragazzi nerd che bramano la perdita della verginità, 10 cose che odio di te è il film che fa per voi. Assolve al suo compito e lo fa bene. Heath Ledger e compagnia bella vi costringeranno con garbo a innamorarvi e divertirvi. Ps: tranquilli, non esistono i capezzoli al gusto birra.

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