crimson peak film recensione
2015,  Fantasticare,  Innamorarsi,  Sorprendersi,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

Crimson Peak

I King Crimson sarebbero stati perfetti a sottolineare musicalmente le atmosfere di Crimson Peak di Guillermo del Toro, dove il cremisi del sangue e dell’argilla infestano tematicamente e visivamente il film.

Un’aspirante autrice di storie di fantasmi, appartenente a una famiglia agiata, viene sedotta da un ambizioso uomo d’affari, che la conduce nella sua sgangherata e oscura dimora, condivisa con la tenebrosa sorella.

Crimson Peak è un film gotico, che vive di una storia d’amore maledetta e misteriosa. Del Toro, tuttavia, non riesce a posizionarsi tra il thriller e il paranormale. Non è infatti una storia di fantasmi e questo aspetto del film non inquieta quanto dovrebbe, mentre dove ci si aspetta il soprannaturale si trova invece la psiche disturbata.

Il film delude quindi proprio nello sviluppo, esibendosi nel sangue anziché nella sorpresa narrativa.

Jessica Chastain e Tom Hiddleston sono tuttavia perfettamente calati nel ruolo e la scenografia è bellissima, ancor più della fotografia a filtri gialli della prima parte e il gioco tra opposti (il bianco e il nero) della seconda.

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