Decision to leave
Le indagini sulla morte di uno scalatore portano un detective a conoscere e innamorarsi della moglie del defunto. 8 anni dopo Mademoiselle, Park Chan-wook dirige un nuovo film, presentato e premiato al Festival di Cannes. Decision to leave è un film scivola tra i generi: dalla premessa affine al poliziesco e al thriller, fino al sentimentale e il drammatico.
Decision to leave è infatti la storia di un amore tossico ma irresistibile, disposto a tutto e a niente. Nel tema del doppio e del dubbio, è facile affidarsi all’aggettivo hitchcockiano, ricordando Vertigo o L’ombra del dubbio. Guardare, spiare e specchiare sono invece i verbi di un film d’indubbia ricercatezza nella regia e nel montaggio, sempre funzionale al racconto e alla definizione dei propri personaggi.
Snobbato alla corsa agli Oscar, Decision to leave è un film di grande pregio che può lasciare insoddisfatti se si è alla ricerca del mystery o del thriller o – ancora – del colpo di scena. Anche se il finale di Park Chan-wook farà senz’altro parlare.