harriet film recensione
2019,  Avventurarsi,  Ispirarsi

Harriet

La storia di Harriet Tubman è senz’altro straordinaria e per comprenderlo è sufficiente leggere qualche cenno della sua biografia. Attivista per l’abolizione della schiavitù, liberò centinaia di schiavi, guidò spedizioni armate, fece l’esploratrice e l’infermiera. Il film di Kasi Lemmons vuole proprio celebrare la sua vita, senz’altro formativa e meritevole d’attenzione.

Harriet ha ottenuto i favori della critica soprattutto per la recitazione di Cynthia Erivo e la canzone Stand up, cantata dall’attrice stessa. L’interpretazione e le musiche sono effettivamente i due aspetti più pregevoli del film, che convince invece di meno dal lato della sceneggiatura.

Il biopic si focalizza spesso sulla profonda religiosità della protagonista, fino al misticismo, non riuscendo però a coinvolgere lo spettatore in maniera più viscerale, trasmettendo il carisma di Harriet o facendoci vivere con lei il brivido e le tensioni delle sue avventure. L’esito appare quindi buono senz’altro, ma forse un po’ didascalico o comunque privo di guizzi memorabili.

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