project power recensione film
2020,  Avventurarsi,  Diventare eroi

Project power

Che Netflix punti sulle serie si sa, ma dai ragazzi, qualche filmetto buono ogni tanto distribuitelo. Del catalogo disponibile, Project power è tra quelli che si possono guardare, non vi pentirete di aver perso del tempo che potevate impiegare dormendo o scorrendo la bacheca di Instagram in catalessi.

Ma partiamo dal principio. A New Orleans ci sono in circolazione delle pillole speciali che conferiscono strabilianti poteri. Ma ci sono due ma. L’effetto dura solo 5 minuti e non sai che superpotere ti può capitare. Ecco, fino a qui, cioè alla premessa, Project Power è senz’altro accattivante. Riguardo a tutto il resto si salva il cast e l’umorismo impiegato nella storia.

Ah, la storia, sempre tu antica compagna. La sceneggiatura non propone nulla di nuovo e sviluppa fino al finale una serie di banalità e luoghi comuni che potreste aver già visto in un’altra decina di film (almeno).

Il progetto superpoteri di Netflix, cioè quello di cavalcare la moda, effettivamente è andato bene, perché la piattaforma ha stimato che il film è stato visto in 75 milioni di case. Tuttavia, il film accontenta palati non troppo esigenti o – forse – un target giovane che cerca un semplice e rodato intrattenimento.

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