Robin Hood - Principe dei ladri recensione film
1991,  Avventurarsi,  Diventare eroi

Robin Hood – Principe dei ladri

Kevin Costner è Robin Hood – Principe dei ladri, anche se in questa trasposizione filmica Robin ruba poco ed è più impegnato a organizzare un’offensiva contro lo sceriffo di Nottingham.

Poco importa, perché il film di Kevin Reynolds coniuga avventura, azione, romanticismo e ironia con grande freschezza, intrattenendo per tutti i suoi 155 minuti.

Robin Hood è rappresentato con efficacia, sregolato e affascinante, impetuoso e dalla battuta facile. Il dialogo pungente sfila di pari passo alle frecce scoccate, mentre l’umorismo non inficia la credibilità della storia. Anche lo sceriffo, a tratti ridicolizzato, preserva la sua crudeltà. I comprimari, da Azeem il moro a Fra Tuck, sono l’occasione per una risata.

La storia la conosciamo, è il modo di raccontarcela che rende questo film estremamente divertente.

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