• sky high
    2005,  Avventurarsi,  Diventare eroi

    Sky High – Scuola di superpoteri

    Sky High – Scuola di superpoteri declina i classici temi sviluppati nei film ambientati al liceo, i teen movie, in chiave supereroistica. A dividerli e determinare sviluppi e stereotipi, è in questo caso la divisione tra eroi e spalle. Indovinate chi sono i protagonisti… Il film, che potrebbe anche intitolarsi “La rivincita dei supersfigati”, non scade tuttavia nella banalità, anzi il tema viene declinato e sviluppato in una storia divertente e leggera, che coinvolge piacevolmente e tenta anche qualche sorpresa. Rivolto soprattutto a un pubblico di teenager, Sky High non si farà dispiacere nemmeno dagli adulti. E poi, chi non vorrebbe essere in una scuola di supereroi?

  • dreamer
    2005,  Avventurarsi

    Dreamer – La strada per la vittoria

    Dreamer – La strada per la vittoria è un film rassicurante, che probabilmente piacerà più a un pubblico femminile e sicuramente a chi ama i cavalli. Il film non raggiunge mai una epica, nonostante ne possegga gli elementi, e resta su binari sicuri, quelli del classico film dei buoni sentimenti, con un finale scontato e già scritto. Dreamer non ci fa sognare troppo, ma resta piacevole, tendente al pacioso, rischiando il noioso.

  • jack-jack attack
    2005,  Fantasticare,  Ridere,  Tornare bimbi

    Jack-Jack attack

    Dopo La nuova macchina di Mike, la Pixar torna con uno spin-off di un suo lungometraggio, che nel caso di Jack-Jack attack è Gli Incredibili. In questo caso il corto è proprio un ritaglio incastrabile nella trama del film, trattandosi di una scena tagliata e poi ampliata. Ciò che vediamo è dunque nel mood e nello stile del film, e ci fa seguire le spassose disavventure domestiche dell’isterica babysitter di Jack-Jack. 5 minuti di divertimento che ci riportano indietro di un anno nel mondo di una normale famiglia di supereroi.

  • la famiglia omicidi
    2005,  Ridere

    La famiglia omicidi

    La famiglia omicidi è capitanata dal Reverendo Goodfellow, un Rowan Atkinson giusto nel ruolo dell’impacciato e insicuro prete, in una delle sue poche interpretazioni lontane dalla figura di Mr. Bean, seppure sia trascinata da Maggie Smith e il suo personaggio. Il film è una black comedy che riesce a restare in bilico su quel delicato filo, sospeso sul rischio della caduta nella sgradevolezza o insulsaggine, che si incorre con questo genere, senza spingersi mai troppo in là, ma mantenendo i toni della commedia predominanti su quelli black.   Dal punto di non ritorno, la scoperta dell’identità di Grazia, il film anziché perderci in interesse, ne giova e cambia ritmo, fino a un finale più…

  • L'altra sporca ultima meta
    2005,  Ridere

    L’altra sporca ultima meta

    Touch down! Eh sì, perché talvolta i remake segnano un buon punto. Uno dei meglio riusciti abbinamenti tra commedia e sport. Il potere dei film fa odiare i secondini e amare i galeotti, composti da una fauna umana davvero bizzarra e divertente, così come tutto il film. Sfido chiunque a non arrabbiarsi quando Paul Crewe cerca di fargli perdere la partita. Intorno alla partita di football vengono sfruttate le stralunate personalità dei giocatori, di cui diversi wrestler, per creare gag molto godibili. Switowski, Che-Ti-Serve, Cheeseburger Eddie tra i vari. L’ho guardato e riguardato.

  • Zathura
    2005,  Avventurarsi,  Fantasticare

    Zathura – Un’avventura spaziale

    Zathura è uno di quei rari casi in cui il bis non annoia, ma piace quasi quanto è stata buona la prima. Riprendendo il soggetto di Jumanji e traslandolo nello spazio, basandosi su un libro del medesimo autore (Chris Van Allsburg), il gioco continua e ci divertiamo ancora. Quando la fantasia e il racconto superano gli effetti speciali. E poi Josh Hutcherson non deve essere salvato dagli Hunger Games e Kirsten Stewart non si innamora di nessun vampiro.

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