Speed
Allora, c’è questo signore di nome Jan de Bont che da vent’anni lavora come direttore della fotografia per registi come Ridley Scott, Joel Schumacher, Richard Donner e John McTiernan. Un bel giorno, proprio quest’ultimo lo suggerisce come regista di uno script molto promettente, la sceneggiatura di Speed.
A idearla e scriverla è Graham John Yost, che ha il merito di delineare una situazione senza via d’uscita per il suo protagonista: un terrorista ha piazzato una bomba sull’autobus e se quest’ultimo scenderà sotto le 50 miglia orarie, il mezzo esploderà. Il fulcro e tutta la tensione drammatica del film si reggono proprio a questa situazione e alla grande domanda che si porta dietro: come farà il protagonista a salvare i passeggeri?
Il resto lo fanno il protagonista perfetto: il giovane, bello e carismatico Keanu Reeves, che non può che rubare il cuore di una dei passeggeri (Sandra Bullock). Azione, tensione e amore. Un mix perfetto.
Completano l’opera una parte iniziale e una finale che mettono in scena altre due situazioni da cui non c’è via scampo. Il risultato è un gran film d’azione e degli incassi strepitosi.