• i peggio vestiti degli Oscar 2016
    Controindicazioni

    I peggio vestiti degli Oscar 2016

    La cerimonia degli Oscar si è conclusa e come al solito, prima di essa, abbiamo avuto modo di sorbirci n ore di red carpet, spettegolando fino allo stremo riguardo abiti, capelli e altre baggianate. Ecco allora la lista con i peggio vestiti degli Oscar 2016. Per lo stilista: un abito dalla doppia anima, che riunisce classicità e innovazione, rappresentando alla perfezione l’estro di Lady Gaga e la necessità di distinguersi con classe. Per l’uomo comune: nell’indecisione tra i due, veste dei pantaloni con una gonna sopra, in un vestito che sembra uscito da Frozen e che le si stia sciogliendo addosso. Per lo stilista: Jaqueline West veste un abito semplice ed elegante,…

  • 1994,  Meglio mai che tardi,  Scaldarsi

    La ragazza di Cortina

    Ho creduto di scegliere un film erotico. Poi però ho pensato si trattasse di un thriller. Infine mi sono reso conto che non era nemmeno quello. E così, il tentativo di scaldarsi con la fidanzata è fallito e l’inaspettato tentativo di svolta thriller, anziché spaventarla e spingerla tra le braccia del suo criticone cinematografico, ha avuto una svolta ilare. Ma che cos’è allora? Perché guardarlo? La ragazza di Cortina è atto filmico stimolante di quesiti inesplicabili sui processi produttivi finanziari cinematografici e opera prima e unica del regista Maurizio Vanni, di cui si trovano poche notizie (nessuna) perfino nel web. Si vocifera infatti (ho pagato buoni investigatori) che sia in realtà uno pseudonimo,…

  • 2013,  Cinematerapia: una pillola per,  Meglio mai che tardi,  Scaldarsi

    The Canyons

    Un pornoattore, quintali di materia sulla facciotta inespressiva di Lindsay Lohan, un paio di peni al vento, eterosessuali incalliti che saltano senza remore da un lato all’altro della sponda e l’etichetta di thriller giustificata all’ultimo momento. Senza cambi di tono e di ritmo, scorrendo gli occhi su qualche personaggio inutile e altri problematici, fiacchi e mal interpretati, tramite una regia e una fotografia piuttosto scarse, qualunque fosse l’intento di questo film, è fallito. C’è il tentativo maldestro di attribuirgli un paio di significati metaforici e forse l’idea di assomigliare alla serie di film Sex Crimes. Finanziato tramite crowdfunding su Kickstarter, forse era meglio se restava online. E cosa pensare di Paul Schrader, un regista che…

  • 2013,  Cinematerapia: una pillola per,  Legge

    Closed Circuit

    Costruito sullo spettro del terrosismo e dei controlli di sicurezza post 11 settembre, Closed Circuit getta delle immagini non troppo positive sul sistema americano. A dibattersi tra gli inestricabili intrighi di potere sono due avvocati con alle spalle una relazione, portatori di valori di giustizia senza tempo. Il film non ha un ritmo elevatissimo, ma mantiene un discreto livello di tensione e, situandosi tra il legal movie e il thriller, ottiene un dignitoso risultato, che può interessare agli appassionati del genere.

  • Headhunters film
    2011,  Tendere i nervi

    Headhunters

    Headhunters è un film sempre sul filo del rasoio. Un rasoio che talvolta taglia. Dal romanzo di Jo Nesbø, questo thriller norvegese ha davvero tutte le carte in regola. Fedele ai principi della buona drammaturgia, Headhunters avanza in un climax ascendente fino ad un finale dove tutto, con piacere, coincide. Il protagonista, ben caratterizzato nella sua doppiezza, tra il sé ostentato e quello privato, arranca per gran parte del film in un susseguirsi di ostacoli sempre più grandi, che lo spettatore gode nel vedere opposti alle disperate e sole forze dell’uomo. Successo di critica e di pubblico, nel 2011 diventa il film norvegese di maggior incasso di tutti i tempi. La…

  • Non-Stop
    2014,  Il caricatore

    Non-Stop

    Liam Neeson che trova persone. Così, per riassumere brevemente le recenti fasi della sua carriera. Qui, in Non-stop, messaggia a bordo di un aereo con un terrorista più di un teenager con la profumiera di turno e poi ci dà prova del suo machismo. Soprassediamo alle incongruenze e la poca credibilità di alcuni aspetti, notiamo invece favorevolmente una buona dose di tensione, sospetto e azione. Lo scambio ci può stare bene. Seppure il film viaggi su binari stereotipati e consolidati, ci instilla infatti il dubbio su chi sia il dirottatore. Il senso del titolo, invece, mi è ancora di dubbia comprensione.

  • L'amore bugiardo
    2014,  Tendere i nervi

    L’amore bugiardo – Gone girl

    Probabilmente dopo aver visto L’amore bugiardo non vorrete più sposarvi. Nick (Ben Affleck) rincasa il giorno del suo quinto anniversario, ma la moglie è sparita. Rapita? Assassinata? Chi può essere l’artefice della scomparsa? L’evento suscita molto clamore mediatico e i riflettori sono tutti puntati su Nick. Psicologico, a tratti inquietante, stende un’ombra sui tuoi pensieri e ti invita a partecipare al mistero, a provare a prevedere il finale. La rappresentazione di un mondo dove apparire vuol dire tutto. Rosamund Pike ne è l’interprete perfetta: sottile, glaciale, sorridente, perfetta. David Fincher disegna un thriller da antologia, ambiguo e imprevedibile. Da non perdere.

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