Unico testimone film recensione
2001,  Tendere i nervi

Unico testimone

Quando i genitori divorziano Danny diventa particolarmente ribelle e bugiardo, situazione che peggiora quando la madre trova un nuovo compagno. È per questo che, quando il bambino lo vede uccidere un altro uomo, nessuno gli crede. Ecco perché Domestic disturbance è stato tradotto con il titolo italiano di Unico testimone, volendo richiamare la situazione in cui si trova Danny, che dopo aver assistito al delitto si ritrova in una condizione di grave pericolo, minacciato dal patrigno e non creduto dai suoi cari.

Unico testimone è un thriller che procede su binari piuttosto consolidati, ma con qualche caratteristica di pregio, nonostante la critica e il pubblico non l’abbiano amato. Innanzitutto riesce a creare efficacemente alcune scene tensive, inoltre è interessante il rapporto padre – figlio che viene sviluppato. Ma se l’interpretazione di John Travolta non regala particolari guizzi e beneficia del suo personaggio (un super papà), spicca invece Vince Vaughn, habitué delle commedie che quando si cimenta nel ruolo del cattivo diventa quanto mai credibile e inquietante.