1921 - Il mistero di Rookford film recensione
2011,  Sorprendersi,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

1921 – Il mistero di Rookford

Nell’immediato dopoguerra, l’istruita e razionale Florence Cathcart (Rebecca Hall) indaga sul mondo del soprannaturale, aiutando la polizia a smascherare i truffatori. Per questo motivo viene invitata nel collegio di Rookford con la richiesta di indagare sul fantasma di un bambino che sta spaventando alunni e insegnanti. 1921 – Il mistero di Rookford è una ghost story che si inserisce nel filone guidato da Il sesto senso e The others, con alcune importanti differenze, che lo rendono un film di mistero decisamente coinvolgente.

È evidente sin dall’inizio la contrapposizione tra soprannaturale e scienza, di cui si fa baluardo la protagonista, che grazie ai suoi metodi innovativi è determinata a svelare l’inganno. La prima parte procede dunque come un’indagine e siamo vicini al giallo come genere. La seconda lascia spazio invece allo spavento e quindi ad alcuni stilemi dell’horror.

Ma a legare la vicenda c’è anche un lavoro d’introspezione nei confronti dei personaggi, i cui traumi emergono via via che la vicenda si svolge.

Il titolo in lingua inglese, The awakening, è senz’altro più calzante per un film che si conclude con un finale rivelatore e un epilogo criptico, da alcuni criticato, ma decisamente intrigante.

A maggior ragione, anche a fronte di un budget davvero esiguo, 3 milioni di dollari, 1921 – Il mistero di Rookford è un film ottimamente riuscito che non deluderà chi ama il genere.