9 settimane e ½ film recensione
1986,  Scaldarsi

9 settimane e ½

9 settimane e ½ è uno dei film cult degli anni 80 di cui tutti, bene o male, abbiamo sentito parlare. Il film di Adrian Lyne racconta la relazione, soprattutto sessuale, tra l’agente di cambio John e l’impiegata di una galleria d’arte Elizabeth.

La popolarità del film, acquisita soprattutto dopo l’uscita in home video, è dovuta all’erotismo delle scene e naturalmente all’efficacia della messa in scena. I rapporti sessuali non convenzionali fecero scalpore e la colonna sonora, in particolare il brano You Can Leave Your Hat On, contribuirono a rendere celebri alcune sequenze.

Infine, Mickey Rourke e Kim Basinger grazie a questi ruoli diventarono dei sex symbol.

Rivisto oggi, 9 settimane e ½ non è più altrettanto erotico o trasgressivo ed è ancora più evidente la debolezza della sceneggiatura, interamente sorretta dagli incontri sessuali dei due protagonisti. Non c’è alcuna cura psicologica, né dialoghi accattivanti, né alcunché che possa elevare il film sopra il lento melò. Il corpo della Basinger resta attraente (nonostante l’uso in alcune scene di una controfigura) e il sorriso sbieco di Rourke è sempre ammaliante, ma c’è il serio rischio di annoiarsi.

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