• il colore dei soldi film recensione
    1986,  Ispirarsi,  Sorprendersi

    Il colore dei soldi

    Eddy “Lo svelto” ha un erede? Sì, Martin Scorsese gira Il colore dei soldi, omaggio al film Lo spaccone, in cui Paul Newman torna a interpretare lo storico giocatore di biliardo, questa volta però nelle vesti del mentore di un nuovo spaccone, il talentuosissimo Vincent Lauria, interpretato da Tom Cruise. Si tratta di un ibrido tra il remake e il sequel, in cui vengono ripercorsi i temi del precedente film. Il protagonista sembra Tom Cruise, ma in realtà è Paul Newman, che supera una senilità auto-imposta e torna a essere il giovane talento del biliardo. I due compiono una evoluzione speculare nel film e la morale, infine, sembra quasi essere:…

  • hannah e le sue sorelle
    1986,  Cinefili,  Riflettere

    Hannah e le sue sorelle

    Hannah e le sue sorelle è un film tragicomico, come una risata isterica in un momento di crisi, inteso come vuole la sua etimologia greca, ovvero di profonda lucidità. Coraggioso per la scelta di parlare delle più recondite pulsioni dell’animo umano, dei quesiti che ci turbano, e di farlo con umorismo. Una personale riflessione per immagini che non può divertire o intrattenere con un certo ritmo per sua stessa genesi e che, anzi, riporta alla mente quei pensieri che scacciamo in una stanza della mente. La caratterizzazione dei personaggi è magistrale: quello interpretato da Woody Allen stesso, portatore non sano di ciò che ci siamo appena detti, e quello interpretato dal…

  • top gun
    1986,  Avventurarsi

    Top Gun

    Primo grande successo, che sarà anche il più grande successo, per Tony Scott, che dirige un “rock’n’roll nei cieli”, un cult degli anni 80. Tom Cruise è figo, sregolato e un pilota estremamente abile, che vola con successo dai cieli del severo addestramento Top Gun ai cuori delle donzelle. Il ruolo lo consacra come stella del cinema. Nel calderone di Scott, c’è molto che bolle: la guerra e l’addestramento, l’amicizia e una love story, duelli nei cieli e rivalità negli spogliatoi, regole e creatività, il mito di un padre e lo sguardo paterno di un mentore. Ma tutto è ben congegnato e funziona. Il film non soppesa i momenti, sfreccia…

  • Aliens
    1986,  Alienarsi,  Il caricatore

    Aliens – Scontro finale

    Come fare il seguito di un film cult come Alien, senza scadere nel ripetitivo o agiarsi nella popolarità? Beh, basta aggiungerci una “s” e affidarlo a James Cameron! Aliens – Scontro finale, pur restando nella fantascienza, scivola via dal genere horror e si identifica come film di guerra. La regia è favolosa, gli effetti speciali brillanti, o forse sarebbe meglio dire oscuri, realizzando uno spettacolo visivo con soli 6 costumi di alieni. I tagli della versione commerciale, assottigliano Ripley, che invece nella versione integrale acquisisce più femminilità, con un lato materno che dà spessore alla sua caratterizzazione. Un super finale chiude il tutto, con una straordinaria regina aliena. Una chicca per alcuni, da…

  • luxo junior
    1986,  Fantasticare,  Tornare bimbi

    Luxo Junior

    Dopo The Adventures of André and Wally B., John Lasseter prende in mano quello che sarà Luxo Junior, scrivendone soggetto e sceneggiatura e infine dirigendolo. Vi siete mai chiesti perché il simbolo della Pixar è una lampada? La risposta è Luxo Junior! Si tratta infatti del primo corto della Pixar da quando è conosciuta con questo nome e propone una evoluzione sia nella grafica che nella narrazione. Capace di dare tratti umani a oggetti inanimati come le lampade e a rappresentare anche uno scorcio d’infanzia e genitorialità, naturalmente traslata, con disarmante semplicità e tenerezza.

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