blow film recensione
2001,  Il caricatore,  Tendere i nervi

Blow

Un Johnny Depp con dei capelli da denuncia al parrucchiere è il protagonista di Blow. Il film di Ted Demme è tratto dal romanzo di Bruce Porter, che racconta la storia di George Jung, trafficante di droga legato al cartello di Medellín.

Blow narra la storia di George “alla Scorsese”, entrando nella sfera privata del protagonista e raccontandoci la vita di quest’uomo dagli albori al tramonto. Si pensi ad esempio a Quei bravi ragazzi. Non è quindi un film sul traffico di droga e su come riuscire a portare la merce da una parte all’altra, ma un’epopea, anzi a ben vedere un’anti-epopea, che finisce con lo smontare proprio l’epica del narcotraffico che recentemente vive una grande moda cinematografica.

Nonostante la presenza di un protagonista negativo, la storia ci avvicina a lui, mostrandoci le sue debolezze, diventando anche toccante nel finale.

Si tratta quindi di un buon film, con qualche segmento interessante soprattutto nei rapporti umani e nella relazione padre-figlio, che al box office non ebbe particolare fortuna, guadagnando sotto le aspettative.

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