Commuoversi
I film drammatici, per commuoversi, emozionarsi e piangere come fontanelle
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Noi Siamo Infinito
Le nuove promesse di Hollywood, ormai affermazioni, Emma Watson, Logan Lerman ed Ezra Miller, vestono con eleganza un film diretto dall’autore del romanzo: Stephen Chbosky. Alla calviniana maniera, il Ragazzo da parete (titolo del libro) sa osservare dall’alto, in disparte, e capisce le cose, pensa in modo non convenzionale. E noi con Charlie, un poco Giovane Holden, guardiamo il mondo, usando i suoi occhi. Malinconico, a tratti poetico, adornato di bella musica, Noi siamo infinito sa essere intelligentemente struggente e piacevole. Tra la commedia e il dramma adolescenziale, non dipinge, ma compone, tra la voce di David Bowie e una nota degli Smiths, una storia che sapora di verità.
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La teoria del tutto
La teoria del tutto è piaciuto anche a Stephen Hawking. E se non ci credete date un occhio alla sua pagina Facebook. Che dire allora? Incredibile e ossimorico come, per interpretare un uomo senza capacità muscolari, ci voglia un tale controllo espressivo e fisico. Eddie Redmayne, nei panni del famoso fisico e cosmologo, è bravissimo. Il film segue soprattutto il lato sentimentale, anziché intellettuale o accademico, del protagonista, ma la storia è vera, genuina, e quindi non può che essere toccante. Senz’altro tra i migliori film del 2014.
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Le Quattro Piume
Quattro piume bianche a simbolo di codardia, per una storia di coraggio, amicizia, onore. Quando dire no alla guerra è intelligenza, velata critica e non vigliaccheria. Le quattro piume sembra un film d’altri tempi, quasi letteratura. Concetti e tematiche superate nel cinema d’oggi? Forse. Un difetto? Sì, ma della cultura cinematografica. Il film, infatti, emoziona e le azioni del disertore Harry restano nel cuore. È il 1884 e Harry, a pochi passi dalle nozze, viene chiamato alle armi in Sudan. Rifiutandosi di scendere in battaglia, viene ripudiato dai commilitoni e dalla fidanzata. Ma la sua storia è appena agli inizi. E che storia.