Elle
È il regista pop del sesso (Basic instinct, Showgirls) e dell’azione violenta (RoboCop, Atto di forza, Starship troopers). Ha 78 anni ma è ancora sulla piazza e il suo Elle ha tutte le carte in regola per scandalizzare il pubblico. Si chiama Paul Verhoeven e ha oramai abbandonato Hollywood da alcuni anni.
Con questo film in lingua francese ci torna però prepotentemente, vincendo un Golden Globe al miglior film straniero e raccogliendo lodi per la sua attrice protagonista, Isabelle Huppert.
Elle inizia con uno stupro. Ma sin da subito qualcosa stride, perché Michèle dopo la violenza subita riordina la casa, getta gli abiti insanguinati e si fa un bagno, come se il fatto non l’avesse turbata.
È l’inizio di un film dove la protagonista è anche la catalizzatrice della storia stessa. Donna affermata, indipendente, decisa, schietta e sessualmente disinibita. Intorno a lei Verhoeven costruisce un thriller violento, perverso ed esplicito, con una moltitudine di personaggi a caratterizzare la protagonista stessa e a costituire al contempo una lista di sospettati.
Il film è tratto dal romanzo del 2012 Oh… di Philippe Djian.