Basic Instinct film recensione
1992,  Investigare,  Scaldarsi,  Tendere i nervi

Basic instinct

Straordinario successo degli anni 90, Basic Instinct è diventato in breve un film di culto, che ancora oggi divide la critica più che il pubblico, tra chi lo ritiene sopravvalutato e chi lo elogia per la commistione tra erotismo e thriller.

Il film si apre con una scena di sesso. Durante l’amplesso una donna bionda non riconoscibile estrae da sotto il letto un coltello e uccide a sangue freddo.

Chi è? Perché l’ha fatto?

La fama del film è dovuta in gran parte da due elementi: il fascino della protagonista, una Sharon Stone bellissima e glaciale, femme fatale conturbante e pericolosa, e una scena in cui durante un interrogatorio apre le gambe, rivelando sotto il vestito bianco di essere senza mutandine.

Michael Douglas è poliziotto che indaga sull’omicidio e deve confrontarsi con la sensualità prorompente della bionda, in un rapporto che alterna dominanza e sottomissione, seduzione e manipolazione.

Insieme a lui siamo portati inevitabilmente a chiederci se è lei la colpevole, crogiolandoci nel dubbio e nella tentazione. Sì, perché senz’altro Basic instict ha il merito di alimentare i nostri bollenti spiriti e trascinarci nelle torbide pulsioni dei suoi protagonisti.

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