Fear Street Parte 1 1994 recensione film
2021,  Avventurarsi,  Spaventarsi

Fear Street Parte 1: 1994

Fear Street Parte 1: 1994 è il primo film di una trilogia distribuita da Netflix nell’arco di tre settimane, ispirata ai romanzi di R. L. Stine. Se il nome non vi suona nuovo, ma non ricordate chi sia, è presto detto: si tratta dell’autore della celebre serie Piccoli brividi.

Shadyside è una cittadina celebre per aver ospitato una lunga serie di macabri omicidi. Nel 1994 un gruppetto di adolescenti sembra trovare il nesso tra tutte queste brutalità: una maledizione a opera di una strega sanguinaria.

Il cast del film raggruppa una manciata di attori visti in recenti produzioni tv, come la serie Panic e Stranger things a cui forse quest’opera vuole accennare nel mood (non avvicinandosi nemmeno alla qualità dell’opera dei Duffer Brothers).

Fear Street Parte 1: 1994 è un teen movie, ma è anche un horror e più precisamente uno splatter, giusto per mettere qualche etichetta. Tuttavia nei giusti frangenti non è autoironico come vorrebbe e la trama da un certo punto in poi delira e deraglia. Manca di contestualizzazione e di sufficienti giustificazioni in alcuni passaggi dove i ragazzi compiono gravose scelte, oltre che nella leggerezza con cui affrontano la morte, propria o dei propri amici.

Meglio piuttosto il demenziale e divertente La babysitter o il fantascientifico Auguri per la tua morte.

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