Gigolò per caso

In questa sua quinta regia Turturro si sofferma, scruta, assapora, ascolta. Non va mai di fretta, ma allo stesso tempo non alza mai il ritmo di una commedia fine, che però rischia di annoiare.

La componente umoristica sta nei ruoli. Il logorroico Woody Allen è un insospettabile pappone e John Turturro il suo gigolò, altrettanto improbabile. Allo stesso modo, il restio Fioravante viene pagato solo da donne splendide. La dermatologa Sharon Stone e Sofia Vergara gli propongono un libidinoso ménage à trois. Eppure lui si innamora di Avigail, una vedova ebrea insicura e fragile.

È una pellicola che parla di solitudine, che pervade tutti i personaggi, e in parte di romanticismo e amicizia.

Al tutto, Turturro, lascia un notevole spazio alla musica, che riempie con classe quel tutto.

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