Hotel Transylvania 2
2015,  Fantasticare,  Ridere

Hotel Transylvania 2

Di cos’hanno paura i bimbi di oggi? Non certo di mummie, vampiri e lupi mannari. E Hotel Transylvania 2 lo sa bene.

Il regista Genndy Tartakovsky allestisce ogni inquadratura come il set di una possibile risata, luogo da riempire in ogni pixel con furbizia e umorismo, concedendosi il permesso di spostarsi dalla narrazione principale e dai suoi protagonisti, per sfruttare l’occasione di mettere in scena una gag.

Tartakovsky e team riescono ancora, dopo il magnifico Hotel Transylvania, a centrare il bersaglio, ripetendosi in freschezza e risate, dando alla pellicola un alto ritmo, fondato sul movimento continuo e cartoonesco dei suoi personaggi, comprese le new entry, la cui caratterizzazione è ancora il punto di forza, tra folklore, umanità, intuizioni geniali e il tempo che passa proprio per tutti.

L’educazione e la discriminazione infine, temi sottesi, restano sempre piegati sotto il must della saga: far ridere.

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