il prezzo dell'arte film recensione
2019,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

Il prezzo dell’arte

Il prezzo dell’arte (Les traducteurs) è un film francese del 2019 legato al mondo dell’editoria.

All’alba dell’uscita del terzo capitolo di una saga best seller, l’editore del romanzo confina 9 traduttori all’interno di un bunker per pilotare una pubblicazione simultanea in tutti i paesi. Qualcuno però lo minaccia di diffondere l’intera opera su internet e la forzata convivenza diviene una spietata caccia al colpevole.

Il prezzo dell’arte di Régis Roinsard è coinvolgente e rivela una feroce critica al mondo della letteratura, contrapponendo le logiche commerciali dell’editoria all’attività creativa e artistica dell’autore, che oggigiorno è diventato paradossalmente l’interprete meno importante nei rapporti lavorativi di questo settore.

Denaro contro arte, editore contro scrittore, in un film che vira verso il thriller, svelando presto il whodunit (il chi è stato dei film gialli) per dare spazio al come è stato fatto e nel finale, soprattutto, al perché.

Tirati tutti i fili della trama, resta un film interessante e accattivante, con un buon cast tra cui, oltre i famosi Adam Lambert e Olga Kurylenko, figura anche Riccardo Scamarcio.

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