lupin III the first recensione
2019,  Avventurarsi

Lupin III – The First

Lupin III – The First è il primo film in 3D del celebre ladro gentiluomo disegnato da Monkey Punch e tratto a sua volta dai romanzi di Maurice Leblanc. In questa nuova storia Lupin III e la sua banda sono alla ricerca del diario di un archeologo, in grado di condurre a un grande tesoro. L’oggetto offre anche un ponte tra presente e passato, rievocando le gesta del primo Lupin, nonno del protagonista, e alcuni avvenimenti accaduti durante il nazismo.

La storia parte dai consueti e sregolati inseguimenti per approdare a strutture narrative debitrici a Indiana Jones, fino a sfociare nel fantascientifico. Nonostante la tridimensionalità e quindi il passo verso la verosimiglianza, le azioni e gli eventi restano ancora marcatamente fumettosi (o cartooneschi), mentre a difettare maggiormente è proprio la novità del 3D, poco fluido e per nulla all’altezza delle animazioni contemporanee.

Infine, accanto a Lupin, spicca il personaggio di Laetitia, aspirante archeologa che con lui sembra condividere un passato e che ruba la scena a tutti gli altri personaggi, come Jigen o Goemon, che in Lupin III – The First sono poco più che comprimari.

Una parola infine sul finale agrodolce, che ci riporta all’epilogo di Lupin III – Il castello di Cagliostro, secondo lungometraggio dedicato al personaggio e primo film di Hayao Miyazaki.

Rilasciato a dicembre 2019 in Giappone, questo undicesimo film è uscito lo stesso anno della scomparsa di Monkey Punch, datata ad aprile.

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