Ogni cosa è segreta recensione
2014,  Investigare,  Tendere i nervi

Ogni cosa è segreta

Difficile sentirsi davvero coinvolti da Ogni cosa è segreta e vivere di quella tensione sana di un thriller d’alto rango. Innanzitutto perché la vittima di questo film è una bambina, della cui morte vengono colpevolizzate a sua volta due bambine, internate fino ai 18 anni.

I protagonisti del film (quasi tutte donne) soffrono di alcuni disturbi psicologici precedenti o successivi all’evento in questione e la sparizione di una bambina anni dopo riporta alla luce gli echi dell’omicidio, vecchie turbe e antichi sospettati.

Il lato investigativo è piuttosto povero e si lega soprattutto a interrogatori o flashback. È invece l’atto finale a salvare in parte il film di Amy Berg, che riesce a riportare un senso di inquietudine nello spettatore, merito anche dell’attrice Danielle MacDonald e di un colpevole (o i colpevoli) mai scontati o evidenti.

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