Overdrive film recensione
2017,  Avventurarsi,  Sorprendersi

Overdrive

Un paio di bellocci (Scott Eastwood e Freddie Thorp), una gran bella figliuola (Ana De Armas), auto da corsa di lusso e il piano di un furto impossibile. Ecco gli ingranaggi di Overdrive, che sembra unire Ocean’s eleven al meglio dei film di auto e corse sregolate.

Sembra? Sì, hai proprio letto sembra.

Perché il risultato non è quello atteso, quello gasante e adrenalinico del trailer. Antonio Negret, alla regia, sembra compiacersi quanto i suoi protagonisti delle belle auto, senza dare a entrambi fascino, potenza, espressività. Il difetto è nella sceneggiatura, che procede per “cose che succedono” per gran parte del film, vanificando poi un finale che sotto la carrozzeria è più che buono nell’idea del doppio gioco.

Invece ci sono personaggi che si perdono nella trama, dialoghi banalotti, cambi di scena sconnessi e poco motivabili. Infine, anche le corse, non sono poi così strepitose od originali come ci si aspetta. Peccato.

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