spider film david cronenberg
2002,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

Spider

La ragnatela come metafora della mente e il puzzle come simbolo della memoria e dei suoi tasselli, così facili da separare ma ben più difficili da far combaciare. Un uomo, da bambino soprannominato Spider, interpretato da Ralph Fiennes, viene accolto in una struttura di recupero per persone affette da disturbi psichici, dove si trova a rivivere traumi e ricordi d’infanzia.

Viviamo la schizofrenia di Dennis dal suo punto di vista, immergendoci totalmente nelle sue turbe. David Cronenberg gioca con dettagli e rimandi, ricostruendo lo scenario mentale che ha condotto Spider alla follia, orchestrando un riuscito colpo di scena finale.

Nonostante ciò o forse proprio per i motivi sopracitati, la visione crea sensazioni di oppressione e la fruizione può risultare difficile per via degli scarni scenari, un primo turning point che arriva dopo parecchi minuti e la mancanza di conflitti, soprattutto nel tempo presente.

Per la spiegazione di Spider leggi il nostro articolo dedicato.

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