• Golden Globe 2016
    Bollettino

    Tutti i premiati dei Golden Globe 2016

    Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, vanno in scena i Golden Globe 2016, alla loro 73ª edizione e qualche piccolo colpo di scena ce lo concedono. Il primo è senza dubbio la premiazione di Sopravvissuto – The martian come miglior film commedia o musicale. Non perché stupisca la vittoria, ma perché se The martian è una commedia, allora io sono Babbo Natale e l’orsacchiotto che avete chiesto a 3 anni ve l’ho portato io, scordandomi poi l’avvenimento a causa di una botta in testa contro il camino. All’origine di tutto è la divisione bipartitica che i Golden Globe fanno tra film commedia e drammatico, raddoppiando i premiati e forzando alcune candidature.…

  • Cattivissimo me
    2010,  Ridere,  Tornare bimbi

    Cattivissimo me

    Nel colorato e stravagante campo di battaglia dei film d’animazione entra anche la Universal, con un film, come Cattivissimo me, che unisce dolcezza e risate, fondendo la sua forza sui suoi personaggi, efficacemente disegnati (in ogni senso). In particolare, a travolgere è la simpatia di un cattivo imbranato, che così cattivo non è, anzi è proprio il buono della storia, e la spassosa indisciplinatezza dei Minions. Pierre Coffin e Chris Renaud firmano un brillante esordio.

  • Piccolo grande eroe
    2006,  Tornare bimbi

    Piccolo grande eroe

    È il sogno in film di un bimbo, probabilmente soprattutto americano, vista la loro grande passione per il baseball, che, tra immaginazione e avventura, tra un battibecco e l’altro di mazza e palla, giustifica il desiderio più grande: essere là, nello stadio gremito, al fianco di grandi campioni del baseball, come Babe Ruth, ma più in generale dello sport, ed essere speciali. Realizzare il colpo decisivo. Piccolo grande eroe è un film d’animazione piacevole, ma adatto soprattutto a un pubblico di piccoli, che tuttavia non riesce a fare mai il salto di qualità.

  • Lava
    2015,  Tornare bimbi

    Lava

    Come da consuetudine, la Pixar fa precedere ai suoi film d’animazione, in questo caso Inside out, un corto. Solitamente un breve e intenso momento di gioia e divertimento. Sì, ma non in questo caso. Lava è uno di quei casi in cui il tempo sembra non scorrere mai e improvvisamente mi sono ritrovato a scuola, ad aspettare con trepidazione che la campanella squillasse. Quelli di Lava sono 7 minuti di straziante e cantilenante caramellosa bontà, che a stento posso credere possano commuovere, ma solo annoiare. A semplice argomentazione della mia tesi posso proporre i precedenti corti della Pixar, che in questo caso sembra essersi sintonizzata per sbaglio su Rai Yoyo.

  • Mr. Peabody e Sherman
    2014,  Fantasticare

    Mr. Peabody e Sherman

    Mr. Peabody e Sherman non è un film d’animazione solo per bambini. La morale, la questione dell’educazione e il tema del rapporto padre-figlio non sono mai pedanti o didascalici, ma il giusto corredo di una bella favola. L’impossibilità di ciò che vediamo, difficile da credere anche al cinema, ovvero che un cane adotti un bambino, passa in secondo piano e viene facilmente assimilata, in favore di tanta avventura, un ritmo incalzante e dialoghi brillanti. Dalla Rivoluzione Francese all’Antico Egitto, in mezzo alla Guerra di Troia e a far due chiacchiere con Leonardo Da Vinci nel Rinascimento. Si salta nel tempo parodiando epoche e personaggi celebri, tutto in favore di una…

  • Frozen
    2013,  Tornare bimbi

    Frozen

    Frozen ha l’essenza della vecchia animazione Disney, racchiusa nell’armatura delle nuove tecnologie digitali. A differenza di molti recenti film d’animazione, si rivolge soprattutto a un pubblico di bambini, in particolare femmine, strizzando l’occhio alle principesse antenate. Si canta spesso e la trama, così come l’idea, non spicca in originalità. L’impatto tuttavia, che Frozen ha ottenuto, è innegabilmente grande.

  • Goool!
    2013,  Tornare bimbi

    Goool!

    Goool! Gli omini del biliardino, ispirandosi ai cugini di Toy Story, prendono vita e danno vita a un film d’animazione che, visti i tempi che sta passando il calcio, dovrebbe insegnare qualcosa a più di qualcuno. Il cosa sarebbe pedissequo ribadirlo. Il confronto tra il film argentino/spagnolo di Juan José Campanella e i colossi americani fatica a reggere, ma di sicuro non sfigura, tanto meno nella grafica. In realtà di calcio non ce n’è moltissimo, se non per la partita finale, ma c’è molta avventura, rivolta soprattutto ai ragazzi più giovani. Gustosissime le citazioni cinematografiche sparse per il film, forse i momenti più divertenti e interessanti. Tra tutte: Apocalypse Now con la…

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