the invitation film recensione
2015,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

The invitation

6 anni dopo il suo ultimo film, Jennifer’s Body, la regista Karyn Kusama dirige The invitation, un film thriller ambientato quasi esclusivamente tra le mura di una lussuosa villa di Los Angeles.

La storia inizia proprio con un invito, quello che Will e la compagna ricevono dalla sua ex moglie, che lui non vede da circa due anni. Alla serata partecipano anche alcuni amici di famiglia, ma i discorsi e le situazioni che si vengono a creare fanno nascere in Will il sospetto che qualcosa non vada.

The invitation è giocato in gran parte proprio sul disagio e sulla paranoia del protagonista, condivisa con noi anche grazie al supporto di una colonna sonora sinistra, oltre che dai grotteschi dialoghi. Merito inoltre delle ottime scelte di casting, con attori in grado di comunicare efficacemente anche solo con la propria fisionomia.

Lo sviluppo abbraccia il tema dell’elaborazione del lutto, portandolo all’estremo, citando sia verbalmente che formalmente la storia della Manson Family. Suggestivo infine l’epilogo, con cui la regista chiude il suo film.

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