The Life of David Gale film recensione
2003,  Investigare,  Sorprendersi

The life of David Gale

Dopo essere stato accusato di stupro e omicidio, un docente di filosofia e attivista contro la pena capitale finisce nel braccio della morte. Ha solo un’ultima volontà: un’intervista con una famosa giornalista. The life of David Gale è un film thriller di Alan Parker, sceneggiato da Charles Randolph, autore garanzia di buoni film (The interpreter, La grande scommessa).

La storia presenta una situazione piuttosto comune al genere: l’innocente dietro alle sbarre. Lo sviluppo prende però una strada personale, mentre i vari pezzi della storia vengono ricostruiti grazie ai flashback del protagonista e alle indagini della giornalista. Il tempo nel frattempo scorre inesorabile, incrementando la suspense, fino al finale che mostra allo spettatore l’intero puzzle.

Gli attori inoltre sono di un certo calibro, in primis Kevin Spacey e in secundis Kate Winslet e Laura Linney.

Difficile dire se The life of David Gale voglia prendere una posizione in merito alla pena di morte o solo rappresentare un’articolato thriller (riuscito l’intento in questo caso), fatto sta che a film concluso resta l’ambiguità, tanto che il film può essere interpretato in un modo o nel suo opposto. Un aspetto evidenziato da uno dei critici più famosi, Roger Ebert, che per questo motivo l’ha valutato zero stelle.

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