blob fluido mortale film recensione
1958,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

Blob – Fluido mortale

Se oggi sapete cosa vuol dire “Blob” lo dovete al film del 1958 Blob – Fluido mortale di Irvin S. Yeaworth Jr. Si tratta di un B-Movie che negli anni è diventato un vero e proprio cult, tanto da rendere la parola stessa di uso comune e da ispirare il noto programma di Rai3 che lo riprende nel titolo.

Mentre due ragazzi amoreggiano in auto, un meteorite si schianta a terra. Dalla roccia fuoriesce una massa gelatinosa extraterrestre che inizia a inglobare e divorare tutti gli uomini che incontra.

Nonostante un’ottima colonna sonora il film non è molto spaventoso, oggi a maggior ragione, e gli effetti con cui è reso il Blob dopo tanti anni appaiono senz’altro superati. Tuttavia la storia resta stimolante, con alcuni tratti rivisti nella cinematografia futura come i protagonisti che a lungo non vengono creduti o il poliziotto ottuso e testardo. Ancora coinvolgente anche la sequenza finale, in cui Steve e Jane si trovano in una situazione senza apparente via d’uscita, probabilmente quella maggiormente tensiva del film.

Blob – Fluido mortale è quindi un cult del genere horror fantascientifico, che sente il peso degli anni, ma che può essere rivisto ancora oggi. È inoltre il primo film in cui Steve McQueen ricopre il ruolo di protagonista.

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