Ridere
I film che fanno ridere (o che almeno ci provano).
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Sole a catinelle
Sole a catinelle ha come unico obiettivo e promessa far ridere, e lo fa, anche a costo di esser stupido. (E lo è).
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Fuga di cervelli
Fuga di cervelli è l'esordio alla regia di Paolo Ruffini davanti alla cinepresa, in un film con Frank Matano e il duo PanPers.
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L’altra sporca ultima meta
Touch down! Eh sì, perché talvolta i remake segnano un buon punto. Uno dei meglio riusciti abbinamenti tra commedia e sport. Il potere dei film fa odiare i secondini e amare i galeotti, composti da una fauna umana davvero bizzarra e divertente, così come tutto il film. Sfido chiunque a non arrabbiarsi quando Paul Crewe cerca di fargli perdere la partita. Intorno alla partita di football vengono sfruttate le stralunate personalità dei giocatori, di cui diversi wrestler, per creare gag molto godibili. Switowski, Che-Ti-Serve, Cheeseburger Eddie tra i vari. L’ho guardato e riguardato.
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Tutte contro lui
È come partecipare a un pigiama party di donne isteriche. Tutte contro lui, il donnaiolo che unisce tre donne intenzionate a punirlo.
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Hotel Transylvania
L’Hotel Transylvania è pieno zeppo di risate mostruose e chiunque voglia ridere dovrebbe aprire le sue porte e farsi una bella vacanza filmica. Un albergo di mostri dalle battute sagaci a ripetizione, i soliti personaggi ma con una insolita e magistrale caratterizzazione. Inventiva e ritmo. Uno stile visivo, nell’aspetto e nei movimenti, unico e spassoso. L’immaginario comune viene completamente ribaltato, così come i pregiudizi legati a folklore e mitologia, tanto che un giovane ragazzo umano è l’essere più spaventoso della Transylvania. Alle spalle un high concept forte, legato al tema della diversità, che che si scorge con nitidezza ma non viene mai ripetuto o spiegato. Siamo qui per ridere! “Il…
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School of rock
Tra le commedie musicali, spesso imitato ma mai eguagliato, School of rock è un cult. La semplicità della storia viene riempita minuto per minuto di pepite d’oro, in viaggio nel potere della musica, all’inseguimento dei propri sogni, attraverso l’educazione, con una preghiera al Dio del rock. Jack Black non recita, è straordinariamente lui. L’umorismo si stringe indissolubilmente alla musica rock, in una simbiosi straordinaria. Viene voglia di mettere su un disco, di fare qualcosa di figo, di “combattere il potente”. Ora scusate, mi scappa un po’ di rock.
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Gli stagisti
Vi aspettate un film che rispecchi o faccia riflettere riguardo la drammatica situazione degli stage e del lavoro? Beh allora Gli stagisti non fa per voi. Se invece volete passare un paio d’ore con leggerezza, divertendovi, allora sì. Ci sono i soliti stereotipi, molti presi dalla high school americana, un finale prevedibile e sicuramente il film è un grande spot a Google. Ma ci sono anche gag divertenti e una coppia assodata (Vince Vaughn e Owen Wilson).
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La famiglia Bélier
Una famiglia di normali e divertenti sordomuti. A essere normali lo dicono loro e infatti così viene rappresentata la famiglia Bélier: niente drammoni, niente compassione. Anzi, i genitori di Paula si disperano, perché lei ci sente come tutti gli altri e soprattutto perché sente le baggianate che dicono tutti gli altri. Al regista bastano pochi epifanici secondi, verso la fine del film, mentre Paula finalmente esegue il suo atteso duetto, per calarci direttamente nella loro situazione: spegne il volume. Gli attori, fantastici, senza parlare riempiono la cinepresa esprimendosi con la fisicità, diventando quasi logorroici. Godibilissima la colonna sonora. Bello il film.
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Non buttiamoci giù
Dal romanzo di Nick Hornby, quattro persone si ritrovano sulla cima di un grattacielo per suicidarsi e finiscono con il fare amicizia.
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Pirati! Briganti da strapazzo
Pirati, scienziati, animali estinti e personaggi storici. Sapevate che esiste il premio per il pirata dell’anno? E che Charles Darwin è innamorato della regina Vittoria? L’umorismo, davvero sottile e intelligente, si abbina all’avventura, intrapresa da personaggi ben caratterizzati e spassosi. Citazioni e stereotipi, ma anche tecnologia e artigianato. Stop motion, CGI e pupazzi, per i quali ad esempio sono state create ben 6818 bocche. Riconoscerete subito, visivamente, che si tratta dei creatori di Galline in Fuga, Wallace & Gromit e Giù per il Tubo. Beh, se vi erano piaciuti questi film, guardatevi questo, perché è ancora meglio. E poi ci sono i pirati. Numero 2, Capitan Pirata, Re pirata, Pirata…
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Il paradiso degli orchi
Dopo 30 anni dalla sua nascita per penna di Daniel Pennac, Malaussène, capro espiatorio di professione, lascia la carta per la pellicola e ci introduce Il paradiso degli orchi. Umorismo, situazioni grottesche, colori saturi e una famiglia assurda ridisegnano un bestseller in maniera fresca e spiritosa. I francesi hanno stile nella commedia cinematografica e il film risulta essere un piacevole intrattenimento, che potrebbe con naturalezza essere un cartone animato. “Ho visto molte cose orribili nella mia carriera, ma il suo pigiama porta a casa il primo premio”. Ecco dunque cosa aspettarsi da questa trasposizione cinematografica: risate leggere come variopinte farfalle e terribili pigiami.
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Chef – La ricetta perfetta
Lo chef-regista Jon Favreau ha trovato la ricetta perfetta in questo film culinario? Per sapere se gustarvelo non vi resta che leggere la nostra recensione.