I misteri del giardino di Compton House recensione film
1982,  Riflettere

I misteri del giardino di Compton House

I misteri del giardino di Compton House è il secondo film di Peter Greenaway, oggi considerato regista di cinema d’autore, ma all’epoca pittore, montatore e autore di un gran numero di cortometraggi. Questo film, che segue il mockumentary Le cadute, gli permise di ottenere grande notorietà.

La storia ha inizio con un contratto (The Draughtsman’s Contract ovvero “Il contratto del disegnatore” è il titolo originale) tra un abile paesaggista e una nobile donna, che decide di donare al marito, partito per un viaggio, 12 vedute della sua tenuta di campagna offrendo come ricompensa denaro e sesso. L’ingresso dell’artista nell’ambiente d’alto rango porta a svariati screzi, mentre i suoi disegni sembrano rivelare poco a poco dei segreti.

Sin dalle prime scene è evidente il gusto pittorico del regista, dalle luci, alle pose, alla staticità delle inquadrature. La camera nel film si muove raramente, mentre vi sono invece più riquadri della stessa scena: quello della cinepresa stessa, della griglia d’aiuto per il disegno e dei disegni stessi, che sono realizzati proprio da Greenaway.

I dialoghi sono rapidi e irriverenti e le musiche bellissime, mentre la storia procede in maniera fortemente episodica, come una serie di quadri parlati giustapposti uno accanto all’altro. In essi c’è un mistero, il sospetto della morte del pater familias. Ma non esiste uno sviluppo da film giallo (il whodunit). Anzi, alcune cose restano irrisolte o comunque ancora sospese, nonostante il finale. La versione originale durava tre ore, ridotte poi a 104 minuti.

Ciò che emerge è il confronto tra rappresentazione e realtà, il cui dialogo cardine è quello tra Mr. Neville e Mrs. Talmann la quale afferma che può essere o un uomo intelligente o un grande pittore, non entrambe le cose. Ma anche il rapporto tra due classi sociali differenti e in particolare i meccanismi di potere di quella dominante, che sfrutta quella inferiore.

I misteri del giardino di Compton House è un film di certo di non facile visione, lontanissimo dal gusto moderno e dalla moda, ma comunque affascinante.

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