Il Tempo di Vincere

Bob Ladouceur e i De La Salle High School Spartans sono i protagonisti di una serie di vittorie di 151 partite, ma soprattutto di valori di sport, squadra e fratellanza.

In poche parole un’occasione sprecata. Sì, perché Il tempo di vincere (pessima traduzione) ci dà football solo dopo circa un’ora di film ed è vittima di una sceneggiatura poco coinvolgente, mai pregna di pathos o suspense. Seppure per gran parte del tempo il film guarda fuori dal campo di football, le storie secondarie e le dinamiche personali dei giocatori sono indagate superficialmente e alcune abbandonate, finendo con il perdersi spesso in una eccessiva retorica, vicina al rischioso degenero della lagna.

Riempiendosi le mani di cliché, il film sembra guardare con attenzione, fino al mimare, Il sapore della vittoria, mentre la figura di Bob Ladouceur, interpretata da Jim Caviezel, silenziosa e spesso apatica, non riesce ad avere il fascino di quella di Coach Carter.

Peccato, perché la storia è straordinaria.

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