la maschera di zorro film recensione
1998,  Avventurarsi,  Diventare eroi,  Innamorarsi

La maschera di Zorro

Un grande film non deve per forza essere impegnativo o contenere un messaggio importante, può anche essere del divertentissimo intrattenimento. La maschera di Zorro è infatti avventura, azione, romanticismo e ironia, tutto insieme, tutto amalgamato in una storia che dal 1998 a oggi non è invecchiata di un giorno.

L’ultima apparizione cinematografica di Zorro (parodie a parte) aveva il volto di Alain Delon, mentre in tv Duncan Regehr aveva interpretato Don Diego de la Vega dal 1990 al 1993. In questa nuova trasposizione diretta da Martin Campbell, reduce del successo di GoldenEye, si decise di discostarsi dalle opere precedenti e gli sceneggiatori (i bravissimi Terry Rossio e Ted Elliott) decisero di creare un parallelismo tra il vecchio Zorro e un nuovo erede della maschera. Un Antonio Banderas che sembra nato apposta per il ruolo.

Questa rivisitazione della storia ha permesso di darle maggiore originalità, sviluppando sostanzialmente una storia di rivalsa. Come detto, ogni ingrediente funziona al meglio e La maschera di Zorro ottenne un grandissimo successo di pubblico (250 milioni al box office su un budget di 95) e il consenso della critica.

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