Master & Commander - Sfida ai confini del mare recensione film
2003,  Avventurarsi,  Commuoversi,  Il caricatore

Master & Commander – Sfida ai confini del mare

Master & Commander – Sfida ai confini del mare, penultimo film di Peter Weir, è una narrazione marinaresca che parla di uomini più che di battaglie.

Durante le guerre napoleoniche, una nave della marina britannica è incaricata di ostacolare la nave corsara francese Acheron. L’impresa tuttavia si rivela molto più ardua del previsto.

A dominare il film sono due figure maschili in particolare, legate da amicizia ma al contempo contrapposte nelle ideologie: il medico di bordo Stephen Maturin (Paul Bettany) e il capitano Jack Aubrey (Russell Crowe). Quest’ultimo in particolare è ritratto in vari ruoli, innanzitutto come maestro e comandante della ciurma, il che gli richiede polso e decisioni rapide, ma anche nelle vesti di amico e di individuo con personali pulsioni, tra le quali spicca la smania di dimostrare la propria abilità in confronto a quella del capitano francese.

Master & Commander è però un film corale, infatti i personaggi secondari sono coloro che più di altri portano emotività al film. Peter Weir è abilissimo a tratteggiarli e a creare tre o quattro momenti di grande pathos.

Non da ultimo, ricorre un tema caro al regista: la contrapposizione tra uomo e natura, che qui è rappresentata dalle Galapagos e dai desideri del dottore. Gli interessi di ricerca naturalistica devono infatti fare i conti costantemente con le esigenze militari.

10 nomination agli Oscar per un film a tutto tondo, che alle premiazioni annuali ha dovuto però scontrarsi con Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re.

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