• Rogue One
    2016,  Avventurarsi,  Il caricatore

    Rogue One: A Star Wars Story

    Rogue one è un film di guerra. O per lo meno lo è dalla seconda metà in poi, fino alla fine. Sapevatelo: le guerre stellari sono tornate. Dopo un lungo preambolo con il solito esasperato tema padri e figli, in questo caso una figlia, e la presentazione dei personaggi, è infatti proprio la seconda parte quella più interessante. La battaglia sulla spiaggia è spettacolare e si distingue dalla prima parte del film anche visivamente, con un cromatismo più chiaro e uno stile vicino al primo episodio della saga. A combatterla sono un manipolo di ribelli, eroici per le gesta e gli ideali, ancor meno di 300 spartani, con capacità umane e non Jedi,…

  • Good Morning Vietnam
    1987,  Riflettere

    Good morning Vietnam

    Good morning Vietnam! Si può ridere in guerra? Un grandissimo Robin Williams è un deejay che intrattiene le truppe in Vietnam alla radio, con la sregolata energia della musica rock e di monologhi ironici e irriverenti. Il film è uno sguardo cinefilo differente su questo conflitto, ma ancor prima sulle persone che l’hanno vissuto, costruito su dialoghi brillanti, improvvisazioni, con una storia potente, lucida e profonda, per riflettere con molti tipi di sorriso. La costruzione dei personaggi è perfetta, il protagonista travolgente. Difetti? Non tutti i monologhi rapidissimi di Cronauer riescono purtroppo a far sbellicare dal ridere anche noi, come chi li ascolta nel film.

  • arsenico e vecchi merletti
    1944,  Ridere

    Arsenico e vecchi merletti

    Arsenico e vecchi merletti è una “black comedy degli equivoci”, una commedia nera che ad oggi potrei considerare la migliore che abbia visto. Uscita nel 1944 e di derivazione teatrale, dall’opera di Joseph Kesselring, ne conserva chiaramente l’impronta e ride con intelligente leggerezza di ciò di cui non è facile far ridere, soprattutto negli anni della guerra. Frank Capra ci lascia quasi tutto il tempo all’interno di una sola stanza, senza mai farci scoprire il significato di staticità o noia, con trovate grottesche e spassose, e un Cary Grant dalle espressioni sbigottite. I personaggi sono una meravigliosa mascherata, che portano la storia a degenerare in un andirivieni frenetico smaccatamente teatrale, il…

  • Aliens
    1986,  Alienarsi,  Il caricatore

    Aliens – Scontro finale

    Come fare il seguito di un film cult come Alien, senza scadere nel ripetitivo o agiarsi nella popolarità? Beh, basta aggiungerci una “s” e affidarlo a James Cameron! Aliens – Scontro finale, pur restando nella fantascienza, scivola via dal genere horror e si identifica come film di guerra. La regia è favolosa, gli effetti speciali brillanti, o forse sarebbe meglio dire oscuri, realizzando uno spettacolo visivo con soli 6 costumi di alieni. I tagli della versione commerciale, assottigliano Ripley, che invece nella versione integrale acquisisce più femminilità, con un lato materno che dà spessore alla sua caratterizzazione. Un super finale chiude il tutto, con una straordinaria regina aliena. Una chicca per alcuni, da…

  • 10 film che fanno piangere per farsi del male a San Valentino
    Controindicazioni

    10 film che fanno piangere per farsi del male a San Valentino

    C’è chi la sera di San Valentino uscirà a cena con la propria consorte, chi ci trascorrerà del tempo insieme senza che il dove importi, chi vuole fare l’alternativo e dimostrare la sua ostilità verso la terribile e consumistica festività e a chi semplicemente non importerà un fico secco e nemmeno un fico molle. In ogni caso, se cercate un film strappalacrime da guardare con la vostra consorte o, più probabilmente, non l’avete e avete intenzione di struggervi tutta la serata pensando a quanto è deprimente una vita senza amore, ecco allora per voi una lista di film che fanno piangere, con tanto di LACRIMOMETRO® per misurare le lacrime che vi…

  • star wars - il risveglio della forza
    2015,  Alienarsi,  Avventurarsi

    Star Wars – Il risveglio della forza

    Azzardarsi alla ricerca dell’originalità e rischiare di inimicarsi i fan di Star Wars, nonché un possibile pubblico futuro, oppure muoversi con cautela e provare ad accontentare tutti? J.J. Abrams sceglie la seconda via e Star Wars – Il risveglio della forza riprende (anche visivamente) molti dei tòpoi cari alla saga: il rapporto paterno e gli intrighi familiari, una iperbolica Morte Nera e l’azione per disattivarne gli scudi, un bar che tenta di ridare l’atmosfera della prima trilogia e uno sviluppo narrativo simile a Star Wars – Una nuova speranza. L’acquisto Disney non va a snaturare la saga, né il prodotto finale, a meno che non vi manchino le braccia amputate, mentre la…

  • Predator
    1987,  Alienarsi,  Il caricatore

    Predator

    Una giungla insidiosa e una selva di proiettili, tra muscolarità, azione e un arcano. Perché Predator è un cult? Esordendo come un film di guerra, nell’usuale, procede lentamente verso la svolta, senza schiaffarcela in faccia, ma con un soggiaciuto mistero, perché non è l’uomo il predatore e la creatura non è solo un mostro. Si crea efficacemente fascino e tensione intorno ad essa, anche con ottimi effetti speciali, mai esagerati, ma sempre utili al fine. Infine, eccezionale, il duello finale, epico scontro che tiene inchiodati alla poltrona, con uno straordinario Schwarzenegger. Per questi motivi il Predator di McTiernan è un cult.

  • Monuments Men
    2014,  Avventurarsi

    Monuments Men

    Un film dalle premesse buone e interessanti, dotato di un cast stellare, finisce invece con lo spegnersi lentamente, senza innalzamenti di ritmo o tensione, pervadendoci di noia. George Clooney (regista, produttore, sceneggiatore, attore, tuttofare) non deve aver mai ascoltato Neil Young, citato anche nella lettera del presunto suicidio di Kurt Cobain, che diceva: meglio bruciare che spegnersi lentamente. La mediazione tra la serietà dei valori che si cerca di veicolare e il tono della commedia non funziona. Sembra una allegra scampagnata durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui capita che qualcuno ci lasci le penne, ma fa niente. Io sono a favore e promotore della cultura e dell’arte, concorde con i…

  • War Horse
    2011,  Avventurarsi,  Commuoversi

    War Horse

    Steven Spielberg senza dubbio sa come raccontare una storia e, nel farlo, quali corde toccare, nella psiche e nel cuore dello spettatore. War horse lo dimostra e lo fa con un cavallo per raccontare gli uomini. Joey galoppa, trotta, va al passo, tra la guerra e le persone, divenendo al contempo protagonista e demiurgo del mondo filmico che si dipana d’innanzi ai nostri occhi. Con questo punto di vista particolare, War Horse appassiona e commuove. La scena del filo spinato spicca tra tutte, ma non è l’unica. Si tratta, in primis, di una storia di amicizia e umanità, tanto utopistiche quanto per nulla banali nella loro messa in scena.

  • 2002,  Avventurarsi,  Commuoversi

    Le Quattro Piume

    Quattro piume bianche a simbolo di codardia, per una storia di coraggio, amicizia, onore. Quando dire no alla guerra è intelligenza, velata critica, e non vigliaccheria. Sembra un film d’altri tempi, quasi letteratura. Concetti e tematiche superate nel cinema d’oggi? Forse. Un difetto? Sì, ma della cultura cinematografica. Il film emoziona e le azioni del disertore Harry restano nel cuore.

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