Controindicazioni

I costumi nei film di Wes Anderson

La scelta dei costumi nei film di Wes Anderson – Stile e colore

Qual è la chiave del successo di Wes Anderson e dei suoi film? Senz’altro il modo di raccontarci le sue storie, ma anche l’estetica delle sue opere. Aspetti che gli permettono di essere immediatamente riconoscibile, oltre che identificabile con uno stile unico e personale. Bastano pochi frame per riconoscere un film di Wes Anderson e parte del merito va proprio all’aspetto visuale. Per il regista texano la fotografia nel cinema è infatti un aspetto imprescindibile, al quale dedica estrema cura e un tocco esclusivo, insieme a scenografia e costumi.

Soffermiamoci proprio su questi ultimi per scoprire come essi non siano un aspetto marginale, ma ricoprano diverse funzioni all’interno del mondo filmico. Vediamo i 4 esempi più interessanti nella filmografia di Wes Anderson.

I Tenenbaum

I costumi nei film di Wes Anderson i tenenbaum
©Touchstone Pictures, American Empirical Pictures

L’incapacità di crescere e maturare si ripiega negli abbigliamenti della famiglia Tenenbaum. La tuta Adidas rossa di Chas e figli, che vestono sempre uguale per mostrare di essere una famiglia unita, l’incompletezza emotiva di Ritchie, che indossa sempre fascetta, polsini e maglietta da tennis e, infine, il vintage di Margot, con la sua forcina per capelli e la lunga pelliccia che la fa sembrare una bimba troppo cresciuta.

Le Avventure Acquatiche Di Steve Zissou

I costumi nei film di Wes Anderson LE AVVENTURE ACQUATICHE DI STEVE ZISSOU
©Touchstone Pictures, American Empirical Pictures

L’abbigliamento di Steve Zissou e di tutto il suo equipaggio è lo stesso. Perché, chiaramente, sono una squadra unita e affiatata. O forse no. Peccato solo che il cappellino arancione e la camicia azzurrina li renda simili a degli gnomi da giardino in pigiama. Il che, tuttavia, è l’ideale per uno stralunato e strampalato viaggio marino alla ricerca dello squalo giaguaro, dando un accento cartoonesco a tutta la vicenda.

L’ispirazione è il navigatore Jacques Cousteau, che era solito indossare proprio un cappello rosso. E che non l’ha presa troppo bene.

Moonrise Kingdom

I costumi nei film di Wes Anderson moonrise kingdom
©American Empirical Pictures, Indian Paintbrush, Scott Rudin Productions

Più che l’abbigliamento dei due protagonisti, comunque particolareggiato e interessante, diamo un occhio alla divisa del capo boyscout Randy. Le maniche lunghe e le braghette corte lo rendono più infantile dei due precoci bambini in fuga d’amore.

Grand Budapest Hotel

I costumi nei film di Wes Anderson grand budapest hotel
©AmericanEmpiricalPictures

La divisa completamente viola, il cappellino con la scritta “Lobby Boy” e il senso di disagio perennemente cucito addosso. Ecco a voi Zero e Gran Budapest Hotel, probabilmente il miglior Anderson di sempre. Qui in particolare la scelta dei colori è la summa del regista. La giustapposizione degli stessi, la scelta in funzione dei vari personaggi e l’utilizzo dei complementari (il viola appunto, l’arancione, il rosa).

Non a caso i costumi sono firmati da una grande costumista del cinema, l’italiana Milena Canonero, che si è aggiudicata l’Oscar, infilando un altro tassello in una lunga carriera che l’ha vista già collaborare con Wes, ma anche e soprattutto con registi del calibro di Kubrick (Arancia meccanica, Barry Lyndon, Shining).


E secondo voi? Quali sono i vostri costumi preferiti? E andreste ad un aperitivo vestiti come il mitico Steve Zissou?

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