ore disperate 1990 film recensione
1990,  Tendere i nervi

Ore disperate

Un criminale, evaso di prigione, si nasconde insieme ai due complici in una casa, prendendo in ostaggio tutta la famiglia. Per loro saranno ore disperate…

Il film è il penultimo di Michael Cimino, che sceglie di riproporre una storia già vista, sia al cinema con l’omonimo film del 1955 di William Wyler sia a teatro negli anni precedenti. Questo remake è chiaramente più moderno e vede Mickey Rourke nel ruolo del rapitore, interpretato precedentemente da Humphrey Bogart davanti alla cinepresa e da Paul Newman sul palcoscenico.

C’è anche Anthony Hopkins nel ruolo del padre di famiglia, che è sempre bravo oltre che quasi più antipatico del suo elegante sequestratore.

La sceneggiatura invece ha purtroppo qualche ammanco, dovuto a dei tagli dei produttori, che rendono alcuni passaggi non perfettamente chiari. Le musiche, infine, sono a tratti smaccatamente malinconiche, suggerendo delle suggestioni vicine a quelle di Una calibro 20 per lo specialista.

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