• Gangster squad
    2013,  Il caricatore

    Gangster squad

    Evitiamo un parallelo con i classici del genere, che spontaneamente ci viene da prendere come riferimento, e giudichiamo Gangster squad senza cercare il paragone o il parallelo. Un gruppo di uomini, generalmente poliziotti borderline, dai modi e dalle azioni fuori dalle righe, vengono assoldati per una missione di estremo pericolo e difficoltà: incastrare un boss mafioso e porre fine al suo dominio su Los Angeles. Il film è crudo, realista e violento. C’è solo un “buono”, con rimorsi e pensieri non aggressivi e… beh, non ve lo anticipiamo. Alcuni spunti “da cinema” lo offre il personaggio interpretato da Ryan Gosling, che permette di inserire qualche scena palpitante e alcune accattivanti,…

  • life of crime
    2013,  Tendere i nervi

    Life of crime

    Life of crime è il sequel di Jackie Brown. Lo sapevate? Probabilmente no, perché questo collegamento non è fortemente esplicitato. Eppure i personaggi di Ordell e Luois sono i medesimi, in quanto il romanzo di Elmore Leonard da cui è tratto il film di Quentin Tarantino è il seguito di quello su cui si basa questo film. Detto questo, Life of crime è la storia di un rapimento. Una vicenda che riflette il fallimento e l’incapacità dell’uomo, rappresentata in maniera decisamente interessante, con il tono della farsa e dei personaggi “allucinati” e ben interpretati. C’è anche Jennifer Aniston in un ruolo lontano da quello consueto delle commedie. Nonostante ciò, la…

  • attacco al potere
    2013,  Il caricatore

    Attacco al potere – Olympus Has Fallen

    La prima mezz’ora di Attacco al potere è uno sterminio, in una sorta di perverso sparatutto in cui tutti gli americani, civili e soldati, cadono uno dopo l’altro in maniera atroce, come burattini trafitti dai proiettili degli invasori. Il film vuole rappresentare un possibile atto terroristico e le operazioni militari volte a contrastarlo, dove tuttavia è l’eroismo del singolo, un Gerald Butler infiltrato, uomo solo ma stoico, a riuscire a salvare la nazione ottenendo inoltre il riscatto personale. Privo di uno stile espressivo o un semplice motivo di esistere, Attacco al potere si riduce a una fantapolitica ispirata dall’attualità che si declina in un “ammazzali tutti” e in un falsissimo è…

  • Spivet
    2013,  Avventurarsi

    Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet

    Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet. Lo sgargiante e disilluso, malinconico e rassicurante viaggio del grande genio, ma ancora bambino, T.S. Spivet. Il film di Jean-Pierre Jeunet conserva la sua grafia, uno stile unico e originale, che possiamo ricordare e ricondurre solo alla sua opera più famosa: Il favoloso mondo di Amélie. I dialoghi sono coinvolgenti, spiazzanti e furbi, a tratti estremamente incisivi, con alcune frasi da annotare subito sul taccuino. Il film è singolare grazie al modo di raccontare, al punto di vista con cui lo fa, con alla base un’ottima scrittura, presa per mano dalla musica lungo tutto il minutaggio.

  • Il grande Gatsby
    2013,  Riflettere

    Il grande Gatsby

    Il grande Gatsby di Baz Luhrmann è vista e visione, uno sfoggio di costumi e di scenografia, aspetto in cui il regista è estremamente bravo, un film che esprime vuotezza e prova a riprendere così i temi di Francis Scott Fitzgerald, ma che invece si traduce in un film talmente vestito da essere ossimoricamente spoglio, senz’anima. Luhrmann sa organizzare delle belle feste, ma il party è frivolo, estremamente noioso. Due ore e venti minuti che mettono alla prova. Una sbronza che il giorno dopo fatichi a ricordare. Simile in alcuni aspetti e scelte a Moulin Rouge!, che fa da traccia, un po’ come stampo della poetica del suo autore, ma non…

  • Finn - Musica per un sogno
    2013,  Commuoversi

    Finn – Musica per un sogno

    Finn – Musica per un sogno è un film che guarda alla musica con una nota di magia, com’è giusto che che venga considerata per gli artisti. Quest’ultima è causa ed effetto, amore e controversia, di un rapporto padre e figlio. Il film tuttavia non stupisce, non ha guizzi. Nemmeno le emozioni e la commozione, che dovrebbe e vuole suscitare, riescono a travolgerci con la potenza del suono, bensì ci sfiorano appena nel finale.

  • Don Jon
    2013,  Scaldarsi

    Don Jon

    Meglio andare a letto con una ragazza vera o guardarsi un bel film porno? È questo che si chiede Don Jon, non esitando un attimo nel rispondersi: meglio il porno! Non c’è gara. È con questo tema che Joseph Gordon-Levitt esordisce alla regia del suo film, da lui stesso interpretato, che potrebbe anche spiegarsi nel semplice: volevo farmi Scarlett Johansson e Julianne Moore e così ho fatto un film. Sì, ci sono pure loro. Che il risultato non sia un granché l’avete capito, ma di sicuro originale lo è. Sì, fino all’epilogo però, quando Joseph Gordon-Levitt conclude con lo scontato happy ending dalla morale già vista. Di buono c’è però la caratterizzazione di Barbara Sugarman…

  • Machete kills
    2013,  Il caricatore

    Machete kills

    Travestimenti, belle donne, sangue e pazzeschi pazzi criminali, per un gioco cinematografico, una burla che si burla anche di sé stessa. Machete kills. È come un’accozzaglia di idee, dove più inverosimile è, meglio è, legate dal solo Machete, icona. Una marmellata di camei e situazioni fumettistiche, che non si eleva mai, ma diverte. O per lo meno, sicuramente, divide. Non potrei obiettare nulla a chi, piuttosto che vedere Machete uccidere, lo preferirebbe ucciso e sepolto nel cimitero del cinema.

  • 2013,  Ridere

    Delivery man

    Fate fatica a gestire i vostri figli? Scorrazzano per la casa come degli scalmanati e non c’è verso che ascoltino il papi? Guardate questo film e consolatevi, perché c’è chi se la passa peggio. David infatti ha ben 533 figli. Questo d’altronde è quello che succede quando si vuole fare soldi facili alla banca del seme e si è particolarmente portati per i lavori manuali. Vince Vaughn si pone allora l’aureola in testa e diviene improvvisato angelo custode dei suoi figli, in un film che, al di là dell’apparenza, non è commedia stupida, ma affronta in modo semiserio la tematica e ci accumula sopra qualche ulteriore strato di sentimentalismo e umorismo. È…

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