• 2014,  Avventurarsi

    Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte I

    Un primo film interessante, un secondo ripetitivo, questo terzo noioso. Cupo, grigio, ineluttabilmente triste. Non succede praticamente nulla. Viene spogliato di tutto ciò che aveva caratterizzato questa saga. Addirittura Peeta non si fa salvare da Katniss (ma da qualcun altro sì). Peccato che nella filmografia dell’eccezionale Philip Seymour Hoffman ci sarà questo, come suo ultimo film. Katniss però ci colpisce, se non con l’arco, con i suoi pipponi propagandistici. E io canto il mio dolore. Hunger Games – Il canto della noia.

  • butter
    2011,  Riflettere

    Butter

    Una bambina adottata entra in competizione con una donna molto ambiziosa in una gara di sculture di burro… Attorno a questo concorso viene creata una enorme manifestazione e si fa di tutto per vincerla, ostacolando illecitamente la bimba, facendo propaganda, discorsi elettorali, boicottando, imbrogliando. In Butter il riferimento sembra proprio essere quello delle elezioni presidenziali, ridimensionandole goliardicamente. Il problema di Butter (se tale può essere considerato) è forse il suo essere atipico, oltre che mancante d’azione o di grandi colpi di scena. Tuttavia si tratta di un film intelligente, satirico, critico al moralismo e all’ipocrisia, diretto al cuore della società statunitense.

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