Guardiani della Galassia Vol. 2

Guardiani della Galassia Vol. 2 è una commedia. Sì, perché quel lato prettamente ironico e sarcastico che contraddistingueva il primo Guardiani della galassia, segnando uno spartiacque nel genere supereroistico, qui viene accentuato e domina ogni frangente, senza perdere comunque la spettacolarità delle scene e l’azione travolgente.

È così che nel momento clou del film i nostri eroi si ritrovano a parlare di nastro adesivo o citare Mary Poppins. Solo scemenze? Assolutamente no. James Gunn ha il pregio di pensare fuori dagli schemi, con una pars destruens che annienta la serietà e il cinismo dei moderni film d’azione e di supereroi, ricostruendo sulle note indimenticabili dei Fleetwood Mac e di una musica protagonista, quanto di meglio questo genere può offrire.

Il sottotesto accoglie gli insegnamenti della prima trilogia Star Wars, e gioca freudianamente con il rapporto padre-figlio, mentre la trama riesce, al contempo, a legare tutti i personaggi, anche i minori, e storicizzarli nell’universo dei Guardiani.

Dagli innovativi titoli di testa, a quelli di coda, i Guardiani salvano per la seconda volta l’universo Marvel.