Cinematerapia: una pillola per
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Youth
Guardare Youth, è come scartare un Bacio Perugina, buono e adornato da una bella frase, ma pur sempre solo un cioccolatino. Sorrentino sembra compiacersi delle sue capacità, beandosi nel mostrarci la sua indubbia bravura registica con qualche virtuosismo e tecnicismo, inquadrature e movimenti di macchina intelligenti, dimenticandosi però dello spettatore. I dialoghi tra i protagonisti e i loro accenni offrono spunti di riflessioni esistenziali e gli attori, soprattutto Harvey Keitel e Michael Caine, riescono a dare spessore ai personaggi, fragili e tormentati. Ciò che invece va a perdersi tra questi barocchismi è la drammaturgia, la narrazione, la capacità di coinvolgere chi siede sulla poltrona rossa, di emozionarlo, sorprenderlo, scioccarlo. Soprattutto di non annoiarlo. Credo…
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Grace di Monaco
Dopo la visione resta un flebile dubbio sull’identità di questo film. Cosa vuole essere? Olivier Dahan sembra voler rispondere al perché Grace Kelly abbia smesso di recitare, focalizzandosi su un solo anno della sua vita. Il frutto di certo non è un biopic, ma più una fotografia iconica, una serigrafia di Andy Warhol, che visivamente si esplica in filtri fotografici molto marcati, soprattutto il giallo, e primissimi piani di Nicole Kidman e del suo sguardo, così insistiti che Sergio Leone si starà ribaltando sul suo divano di pelle di cucciolo di foca. Gli attori, soprattutto Nicole Kidman, Tim Roth e Frank Langella, sono eccezionali. Il film non è brutto, ma annoia. Tranne…
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Il racconto dei racconti
Il racconto dei racconti è un onirico viaggio nelle viscere delle pulsioni umane più recondite, un carnevale di allegorie.
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Una notte in giallo
Fedele alla legge di Murphy per cui "se qualcosa può andar male, andrà male", Una notte in giallo ne fa un assioma e riprende la meccanica di...
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Starsky & Hutch
La pistola spara e insieme alla polvere da sparo, in questo film omaggiante la celebre serie tv degli anni settanta, ne escono una roulette russa, un paio cheerleader, cocaina per “zuccherare” il caffè e una sfida di ballo all’ultimo sangue, ma soprattutto risate in movimento, azione che fa sorridere. I Frat Pack, Owen Wilson, Ben Stiller, Vince Vaughn e Will Ferrell dimostrano il solito spassoso affiatamento e anche i personaggi minori sono incisivi. Snoop Dogg calza con (preoccupante) comodità i panni di pelliccia del boss mafioso e il film vince anche un premio al miglior bacio, tra Owen Wilson, Carmen Electra e Amy Smart. Sì tutti e tre insieme. Funziona. Diverte.
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I delitti del BarLume – La briscola in cinque
Non è una scrittrice, né una vecchietta, tanto meno un prete o una libraia. Questa volta a giocare al detective e risolvere omicidi, anzi I delitti del BarLume, è il proprietario di un piccolo bar toscano detto “il Viviani”. Dal primo romanzo di Marco Malvaldi, La briscola in cinque è un film per la tv, appartenente alla mini serialità, che tenta di unire al genere poliziesco/giallo una dose di humour e continui accenni alla componente amorosa. Il risultato è divertente e piacevole, in particolare chi ha il giallo tra i suoi colori preferiti, ne farà di sicuro un suo gustoso boccone.
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Capitan Harlock
Capitan Harlock, primo film giapponese con l’utilizzo della tecnologia faceware è un prodigio di fotorealismo, ma non viene supportato da una storia alla medesima altezza. Ma non è tutto. Capitan Harlock non è il protagonista di questo film, ma lo sono i due fratelli Yama ed Ezra e il loro rapporto. Il capitano resta spesso nell’ombra, nelle retrovie, è un personaggio dibattuto e oscuro. C’è poco o nulla di piratesco. Matsumoto tuttavia, il creatore di Harlock e del manga omonimo, pare ne sia stato entusiasta, tanto da commuoversi.
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Headhunters
Headhunters è un film sempre sul filo del rasoio. Un rasoio che talvolta taglia. Dal romanzo di Jo Nesbø, questo thriller norvegese ha davvero tutte le carte in regola. Fedele ai principi della buona drammaturgia, Headhunters avanza in un climax ascendente fino ad un finale dove tutto, con piacere, coincide. Il protagonista, ben caratterizzato nella sua doppiezza, tra il sé ostentato e quello privato, arranca per gran parte del film in un susseguirsi di ostacoli sempre più grandi, che lo spettatore gode nel vedere opposti alle disperate e sole forze dell’uomo. Successo di critica e di pubblico, nel 2011 diventa il film norvegese di maggior incasso di tutti i tempi. La…
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Focus – Niente è come sembra
Focus è sostanzialmente una storia d’amore tra truffatori truffaldini, che non lesina di scene di flirt, ammiccamenti, sbaciucchiamenti ed esibizionismo dei corpi dei due protagonisti, dove Will Smith è una trasfigurazione mascalzonesca di Pierino, che grida “al lupo al lupo” fino a che Margot Robbie smette di credergli. La prima metà del film, passante dalla scene degli scippi per strada, fino all’imbroglio allo stadio, mi fa credere ad un film interessante e buono, tuttavia poi mi accorgo del sottotitolo e… Focus ignora bellamente le regole di verosimiglianza redatte dal buon Aristotele, forse nella sceneggiatura qualquadra non cosa e talvolta rallenta troppo il suo ritmo. D’altro canto mantiene in sé e sfrutta il…
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Rocky Horror Picture Show
Un musical venato di horror, sfumato nella commedia e ammiccante ai b-movie, dal teatro attraverso il cinema, si estrinseca in un cult che dovrebbe essere visto. Sconcertante e rivoluzionario nel 1975, è ancor oggi irriverentemente attuale e fastidiosamente trasgressivo. Gli ideali del post 68 si esplicitano qui in una allegoria, una parata anticonvenzionale, interrogativa sul concetto di normalità, ostile al perbenismo, in un tripudio di omosessualità, travestitismo, bisessualità, violenza. Semiotica e citazioni, per omaggiare e irridere, dall’antenna RKO al castello di Dracula, dall’ispiratore Frankenstein allo sguardo al dottor Stranamore di Kubrick, disseminando il tutto d’arte, con la Gioconda, il David, il Discobolo, la Venere di Milo e la Creazione di Michelangelo sul…
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Hercules – La leggenda ha inizio
Come diventare forti? Mangiando spinaci come Braccio di Ferro o vedendo i 31 film esistenti su Hercules, ma evitando Hercules - La leggenda ha inizio.
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Sole a catinelle
Sole a catinelle ha come unico obiettivo e promessa far ridere, e lo fa, anche a costo di esser stupido. (E lo è).