le ali della libertà film recensione
1994,  Almeno una volta nella vita,  Commuoversi,  Sorprendersi

Le ali della libertà

Da vice-direttore di banca a galeotto. Andy Dufresne viene condannato per l’omicidio della moglie e del suo amante a due ergastoli nel carcere di Shawshank. Le ali della libertà è la sua storia. La storia di un uomo istruito in un carcere spietato. La storia della sua amicizia con Red e della forza intellettuale della speranza.

La prigione diventa un nuovo piccolo mondo, in cui veniamo “istituzionalizzati” tanto quanto i prigionieri, quasi dimenticandoci che esiste una realtà esterna. Sono i libri e la musica, per cui Andy lotta a furor di lettere e parole, a svegliare le menti, mentre la sua cultura diventa un bene prezioso, anche tra le sbarre e i manganelli dei secondini.

Sceneggiatura sublime, tratta da un racconto di Stephen King, per un film che gode del meritato epiteto di classico. Le ali della libertà appassiona, commuove, offre spunti di riflessione e sorprende, sorprende davvero.

Tim Robbins e Morgan Freeman offrono grandi interpretazioni e il film non può certo mancare nella lista filmica di qualsiasi appassionato di cinema.

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