Pan – Viaggio all’isola che non c’è

Hey ho! Let’s go! Al grido inneggiante della ciurma, tuffiamoci insieme a un Peter, che ancora non sa d’esser Pan, in uno sgargiante e avventuroso divertissement, che in talune scene chiede d’esser visto in tre dimensioni.

John Powell ci coinvolge e sprona con la sua musica, mentre Joe Wright si permette di lasciare le immagini al suono, con la spettacolare entrata in scena di Barbanera e i pirati che accolgono i bambini cantando a squarciagola Smells like a teen spirit dei Nirvana e osannano il capitano sulle note dei Ramones.

All’alba della leggenda, Pan – Viaggio all’isola che non c’è, prova a essere diverso e, insieme al suo Indiana Uncino Jones, riesce ad essere una leggera e trasognata festa, un semplice divertimento.

Al solo accenno viene invece lasciato l’umorismo, in favore dell’avventura, mentre la scrittura rimane semplice e priva di qualche balzo o colpo di scena, restando comunque fedele all’essenza del film, che strizza l’occhio a Hook e il Peter Pan disneyano.

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