• 2012,  Alienarsi,  Avventurarsi,  Sorprendersi

    John Carter

    L’importanza del punto di vista. Sì, perché se guardiamo John Carter con l’occhio dell’economista, sottraendo ai finanziamenti Disney gli incassi del film, esso è tra i peggiori film della storia del cinema. Forse, addirittura, il film con maggiori perdite. Magari è proprio per questo un giorno diverrà un cult e ai miei occhi si erge a baluardo contro il pregiudizio (di chi per questi fattori rifiuta o sceglie un film). Perché John Carter è uno dei migliori film fantasy che siano passati da diverso tempo. Montaggio, computer grafica e musiche di Michael Giacchino. Andrew Stanton rilegge, cento anni dopo, il primo romanzo di Edgar Rice Burroughs, e lo riscrive intelligentemente su pellicola, con modifiche sapienti che…

  • La luna
    2011,  Tornare bimbi

    La Luna

    La luna: un astro, una barchetta, un cortometraggio. L’italiano Enrico Casarosa condensa per la Disney-Pixar le sue esperienze personali, confezionandole insieme a Il piccolo principe di Saint-Exupéry e La distanza dalla luna di Calvino, dando vita a una storia che sembra di sfogliarla, come in un libretto per bambini, condita di quegli ingenui sentimenti e piccole emozioni che fanno bene al cuore.

  • 2014,  Fantasticare

    Dragon Trainer 2

    È quello che nello slang giovanilistico e colloquiale, di grande efficacia espressiva, verrebbe definito come: una gran figata. How to train your dragon 2 è maestoso e spettacolare visivamente, rimembra Avatar e sa essere intrattenimento divertente e coinvolgente, fermandosi giusto qualche attimo per provare a strappare una lacrima allo spettatore, con l’intensità emotiva che può riportare alla mente Il Re Leone dei rivali Disney, in una scena memorabile. Rivali contro cui è stato perdente, forse ingiustamente, agli Oscar 2014, in favore del bel Big Hero 6. La sceneggiatura riesce a sintonizzare efficacia e semplicità, mentre la componente fiabesca propone una morale e dei modelli d’insegnamento vivi e forti, in particolare quelli ruotanti…

  • Saving Mr. Banks
    2013,  Fantasticare

    Saving Mr. Banks

    Un film della Disney su Walt Disney? No, Saving Mr. Banks è una storia vera, un pizzico romanzata, che si siede al piano e racconta, con stile e piacevolezza, le dinamiche familiari che hanno portato alla nascita di Mary Poppins e il suo balzo dalla carta alla pellicola, nonostante quel fastidioso fotogramma con i pinguini animati. Un cast di ottimi attori e una Emma Thompson (come spesso accade) straordinaria, che riesce a dare pienezza a un personaggio mostrandone la facciata, quella costruita di dubbi, traumi e diffidenza indossata dalla stessa Pamela Travers.

  • BIG HERO 6
    2014,  Fantasticare

    Big Hero 6

    Oscillando come un’altalena, le catene del film ci sospingono, tra favola spensierata e costretta adultità, verso le risate, sfiorando di passaggio la commozione. L’uomo in più di Big Hero 6 è Baymax, più di un uomo. Separa il film dal genere supereroistico e infila nella sua eccessiva, non umana, umanità e premurosa sollecitudine, le emozioni migliori, che esse appartengano alla tenerezza o all’umorismo. Le immagini della imaginifica San Fransokyo sono splendide. Il finale alza il voto e stupisce.

  • Frozen
    2013,  Tornare bimbi

    Frozen

    Frozen ha l’essenza della vecchia animazione Disney, racchiusa dall’armatura delle nuove tecnologie digitali. A differenza di molti recenti film d’animazione, si rivolge soprattutto a un pubblico di bambini, in particolare femmine, strizzando l’occhio alle principesse antenate. Si canta spesso e la trama, così come l’idea, non spicca in originalità. L’impatto tuttavia, che Frozen ha ottenuto, è innegabilmente grande.

  • Le 20 giovani e sexy promesse del cinema
    Controindicazioni

    Le 20 giovani e sexy promesse del cinema|Parte 2

    No gentili lettori, le 20 giovani e sexy promesse del cinema non è una classifica che prende in considerazione la qualità della recitazione e la capacità di applicazione del metodo Stanislavskij. Ma, se siete giunti qui, probabilmente l’avete già capito. Questa infatti è la seconda parte, che segue direttamente la prima, come vuole la numerazione internazionale, di un articolo improntato fortemente sull’ormone imbizzarrito, senza pudore alcuno o vergogna nel descrivere le bellezze femminili più in voga del momento al cinema e capire quando, dove, come e perché esse ci mostrano tale bellezza. Capirete dunque che questo articolo entrerà di diritto tra i vostri preferiti e, dopo la stampa, prenderà la…

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