• Inside out
    2015,  Fantasticare,  Tornare bimbi

    Inside out

    Cosa succede nel cervello di una bambina di 11 anni in pieno processo di crescita? Dopo averci portato a chiacchierare con i giocattoli e a sbirciare gli incubi dei bambini, con Inside out la Pixar ci porta direttamente dentro la loro testa, per l’inciso in quella della bimba Riley. Pete Docter e i suoi collaboratori sono abilissimi nell’operare una semplificazione visiva e di tratti, abbinata a una grande complessità di contenuti, qui in simbiosi inoltre con una oculata ricerca e credibilità scientifica nei collegamenti che il film ci propone. Il cervello diviene dunque un meraviglioso e onirico marchingegno, tra fantasia e biologia, mentre il film un’opera di originalità, sempre più…

  • 2011,  Cinematerapia: una pillola per

    Mean Girls 2

    Non certo acuto come il primo film, Mean Girls 2 è fondamentalmente una fotocopia. Per cui non posso nemmeno occupare qualche riga a descrivervi la trama, il che è un problema perché non c’è proprio un fico secco da recensire. Anche il cast made in Disney, non è minimamente all’altezza del predecessore e, addirittura, Wikipedia Italia si dimentica di inserirlo nella filmografia della regista Melanie Mayron. Guardandolo senza riferimenti al suo genitore… “Non scrivere una frase fatta, non scrivere una frase fatta” (Pensiero dell’autore). Mean Girls 2 resta un film di intrattenimento leggero, destinato soprattutto a un pubblico giovane e femminile.

  • john carter film recensione
    2012,  Alienarsi,  Avventurarsi,  Sorprendersi

    John Carter

    L’importanza del punto di vista. Sì, perché se guardiamo John Carter con l’occhio dell’economista, sottraendo ai finanziamenti Disney gli incassi del film, esso è tra i peggiori film della storia del cinema. Forse, addirittura, il film con maggiori perdite. Magari è proprio per questo un giorno diverrà un cult e ai miei occhi si erge a baluardo contro il pregiudizio (di chi per questi fattori rifiuta o sceglie un film). Perché John Carter è uno dei migliori film fantasy che siano passati da diverso tempo. Montaggio, computer grafica e musiche di Michael Giacchino. Andrew Stanton rilegge, cento anni dopo, il primo romanzo di Edgar Rice Burroughs, e lo riscrive intelligentemente su pellicola, con modifiche sapienti che…

  • La luna
    2011,  Tornare bimbi

    La Luna

    La luna: un astro, una barchetta, un cortometraggio. L’italiano Enrico Casarosa condensa per la Disney Pixar le sue esperienze personali, confezionandole insieme a Il piccolo principe di Saint-Exupéry e a La distanza dalla luna di Calvino, dando vita a una storia che sembra di sfogliarla, come in un libretto per bambini, condita di quegli ingenui sentimenti e piccole emozioni che fanno bene al cuore.

  • BIG HERO 6
    2014,  Fantasticare

    Big Hero 6

    Oscillando come un’altalena, le catene del film ci sospingono, tra favola spensierata e costretta adultità, verso le risate, sfiorando di passaggio la commozione. L’uomo in più di Big Hero 6 è Baymax, più di un uomo. Separa il film dal genere supereroistico e infila nella sua eccessiva, non umana, umanità e premurosa sollecitudine, le emozioni migliori, che esse appartengano alla tenerezza o all’umorismo. Le immagini della imaginifica San Fransokyo sono splendide. Il finale alza il voto e stupisce.

  • Frozen
    2013,  Tornare bimbi

    Frozen

    Frozen ha l’essenza della vecchia animazione Disney, racchiusa nell’armatura delle nuove tecnologie digitali. A differenza di molti recenti film d’animazione, si rivolge soprattutto a un pubblico di bambini, in particolare femmine, strizzando l’occhio alle principesse antenate. Si canta spesso e la trama, così come l’idea, non spicca in originalità. L’impatto tuttavia, che Frozen ha ottenuto, è innegabilmente grande.

  • Le 20 giovani e sexy promesse del cinema
    Controindicazioni

    Le 20 giovani e sexy promesse del cinema|Parte 2

    No gentili lettori, le 20 giovani e sexy promesse del cinema non è una classifica che prende in considerazione la qualità della recitazione e la capacità di applicazione del metodo Stanislavskij. Ma, se siete giunti qui, probabilmente l’avete già capito. Questa infatti è la seconda parte, che segue direttamente la prima, come vuole la numerazione internazionale, di un articolo improntato fortemente sull’ormone imbizzarrito, senza pudore alcuno o vergogna nel descrivere le bellezze femminili più in voga del momento al cinema e capire quando, dove, come e perché esse ci mostrano tale bellezza. Capirete dunque che questo articolo entrerà di diritto tra i vostri preferiti e, dopo la stampa, prenderà la…

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