• storie pazzesche
    Riflettere

    Storie pazzesche

    …e lo sono davvero, perché di pazzi ve ne sono eccome, anche se nel titolo argentino le storie sono selvagge, aggettivo sicuramente più evocativo. Sì, perché le sei storie che compongono questo film, di Damián Szifron e prodotto dai fratelli Almodóvar, presentano situazioni estremizzate, ma allo stesso tempo radicate saldamente nella realtà, tanto da poter esser vere, soprattutto alla luce di odierni fatti di cronaca che ci sembrano quasi irreali e impossibili, riuscendo a dare al tutto un chiaro tono grottesco, “dal riso all’indignazione”. La regia è curatissima, dalle zoommate e contro-zoommate, primi piani e spostamenti di camera che fanno comparire personaggi all’improvviso. Ricercata anche la musica, in alcuni episodi più di altri, spesso…

  • The terminal
    2004,  Innamorarsi,  Ridere,  Riflettere

    The terminal

    La ripetizione, l’attesa, l’amore, la non velata critica alle contraddizioni dell’America. Steven Spielberg estrapola da un curioso fatto di cronaca una storia intrigante e originale, che riesce con stile a commisurare l’elemento umoristico a quello riflessivo, finendo con il parlare d’amore, di diversa fattura, forse bizzarro ma non scontato (né nel modo di parlarne, né negli sviluppi narrativi). The terminal non soffre la claustrofobia del suo soggetto, anzi la reclusione all’interno dell’aeroporto, ove è girato tutto il film, non appesantisce lo stesso, aiutato da un’ottima scenografia e dai suoi attori: il grande Tom Hanks, la deliziosa Catherine Zeta-Jones e l’insopportabilmente bravo Stanley Tucci, supportati da personaggi di contorno efficacemente caratterizzati.…

  • come ti rovino le vacanze
    2015,  Meglio mai che tardi,  Ridere

    Come ti rovino le vacanze

    Altrimenti detto dagli addetti del settore: Come ti rovino un film al cinema. Vomito a fiotti, pozze di escrementi, pseudo-peni spropositati, mucche cannibali e mucche spappolate. Soffocamenti da sacchetto, grovigli di peli pubici, camionisti pedofili e intermezzi canori. Tanto trash e poca comicità, per una commedia on the road che prova anche a citare Duel di Steven Spielberg, tratto dal racconto di Richard Matheson. Ma se vi fanno ridere queste cose, allora taccio.

  • Le avventure di Tintin
    2011,  Avventurarsi

    Le avventure di Tintin – Il segreto dell’unicorno

    Hergé ne sarebbe soddisfatto. Il duetto Steven Spielberg/Peter Jackson produce un vero film d’avventura, denso di azione, fughe, situazioni rocambolesche (con pochi stacchi di montaggio), in una storia che sembra sempre correre. Spielberg si cita spesso e Tintin può sembrare Indiana Jones, ma allo stesso tempo resta fedele al fumetto, senza tradire i fan più incalliti. A differenza dell’archeologo, Tintin permette inoltre molta più libertà di movimento, di derivazione fumettistica, che traspare anche nelle sequenze tutte dedicate all’intelligentissimo cane Milù. La motion capture restituisce la fisicità degli attori e le musiche di John Williams seguono e coordinano i loro movimenti a meraviglia. Fotorealismo eccezionale.

  • War Horse
    2011,  Avventurarsi,  Commuoversi

    War Horse

    Steven Spielberg senza dubbio sa come raccontare una storia e, nel farlo, quali corde toccare, nella psiche e nel cuore dello spettatore. War horse lo dimostra e lo fa con un cavallo per raccontare gli uomini. Joey galoppa, trotta, va al passo, tra la guerra e le persone, divenendo al contempo protagonista e demiurgo del mondo filmico che si dipana d’innanzi ai nostri occhi. Con questo punto di vista particolare, War Horse appassiona e commuove. La scena del filo spinato spicca tra tutte, ma non è l’unica. Si tratta, in primis, di una storia di amicizia e umanità, tanto utopistiche quanto intense nella loro messa in scena.

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