• e alla fine arriva polly recensione film
    2004,  Innamorarsi,  Ridere

    E alla fine arriva Polly

    La matrice della commedia è la solita e negli snodi narrativi non traspare nulla di particolarmente originale… ma allora perché ricordarsi di E alla fine arriva Polly? In primis, banalmente, perché ci fa ridere e trova ottimi spunti di comicità. In secondo luogo perché mette a confronto due opposti che si attraggono. Da una parte Ben Stiller, che vuole sposare qualsiasi donna gli piaccia, programmatico fino all’ossessivo, preciso e metodico. Dall’altra parte Jennifer Aniston, tutto il contrario di lui, libera, sbadata, svampita, che cambia idea continuamente. Ad arricchire il film sono inoltre i gregari, in particolar modo l’amico del nostro protagonista, interpretato da Philip Seymour Hofmann, nel ruolo di un…

  • constantine
    2004,  Investigare,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

    Constantine

    Tratto dal fumetto Hellblazer, John Constantine l’esorcista va a caccia di demoni anche al cinema e indaga sul misterioso suicidio di una donna su cui aleggia il sospetto di una componente paranormale. Tutto il fascino del film è proprio nel personaggio, un dannato tra i due i mondi, un semplice uomo che però è in grado di combattere non solo il soprannaturale, ma il diavolo stesso. Constantine è una piccola chicca per gli amanti del genere, che ha la grande abilità di non cadere nel trash, conservando la sua credibilità nonostante la fantascienza ultraterrena. Il finale chiude epicamente, con un dito medio e lo strafottente fascino del suo protagonista.

  • lorenzo corto disney
    2004,  Fantasticare

    Lorenzo

    Non deridere mai gli altri per le loro sventure. Sembra essere questa la morale di Lorenzo, cortometraggio Disney del 2004. Avete mai visto il vostro gatto lottare contro la propria coda? Beh questo corto prende spunto proprio da questo atteggiamento, divagando oniricamente e in maniera surrealistica. Lo scenario è minimale e le figure dei gatti, protagonisti della vicenda, si stagliano su sfondi monocromi, soprattutto neri, e pochi altri elementi tridimensionali in spiccata antitesi che definiscono l’ambientazione della vicenda. Della storia c’è poco da dire, la lotta diviene un tango, un diabolico balletto dal finale addirittura macabro. Divertente? No, per nulla.

  • hidalgo
    2004,  Avventurarsi

    Hidalgo – Oceano di fuoco

    La più grande e pericolosa corsa di cavalli al mondo. Un film che racconta una storia vera, un’avventura epica, con ostacoli incredibili (non solo quelli della gara) che rendono la vicenda appassionante, palpitante, coinvolgente, meravigliosa. Un personaggio travagliato, mitico ma umano, un eroe dibattuto ma coraggioso, con cui immedesimarsi e di cui innamorarsi in un baleno. Così, tra sabbia e polvere, zoccoli e spari, corse e duelli, inganni e seduzioni, si galoppa fino a un finale che chiude a meraviglia, con malinconica eleganza. Hidalgo è uno di quei film che ti faranno venir voglia di uscire e fare qualcosa di eccezionale. Hidalgo è un film col pedigree, a cui non manca…

  • Ladykillers
    2004,  Ridere,  Sorprendersi

    Ladykillers

    E se Dio davvero punisse i cattivi e premiasse i buoni, cosa succederebbe? Dietro questa domanda i fratelli Coen con Ladykillers costruiscono una risposta filmica pregna di black humour e di scene scorrette, costringendoci ad amare e tifare per la banda di disastrati rapinatori, piuttosto che per l’irritante religiosa donna. Una regia metaforica e allegorica mostra meravigliosamente e svela al momento giusto, supportata da una sceneggiatura irresistibile, dove spiccano le caratterizzazioni quasi caricaturali ma incisive dei rapinatori, in particolar modo il loro capo, con i suoi dialoghi, in realtà monologhi, trascinanti e intelligentemente spassosi. Gli ostacoli, gli imprevisti, sono la miccia del film, splendidamente orchestrati per tenerci in tensione e allo stesso tempo tendere i…

  • collateral
    2004,  Il caricatore

    Collateral

    Un killer, un glaciale e credibile Tom Cruise, tiene in ostaggio un tassista e si fa accompagnare dai suoi vari bersagli per le strade di una Los Angeles notturna, ritratta da una fotografia lucida, di luci e ombre, come quelle nell’animo dei protagonisti. Michael Mann, regista del film, gioca a farci credere che il protagonista possa liberarsi, illudendoci nei suoi tentativi di fuga fino al finale, che chiude il film a cerchio, riprendendo ciò che ci è stato mostrato nelle prime scene. Anche il finale, gioca nel rappresentare una via senza apparente uscita. Il tutto infine è pervaso da un disincantato pessimismo: “Ehi Max, un uomo sale sulla metropolitana qui…

  • Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri
    2004,  Fantasticare,  Ridere

    Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri

    I tre moschettieri di Dumas prendono goffe e divertentissime sembianze cartoonesche in questa storia Disney. La vicenda non ha nulla a che che vedere con quella del romanzo, ma è un pretesto per parlare di amicizia e far sorridere i più piccoli, anche se, a dire il vero, mi sono divertito pure io che ormai (purtroppo) così piccolo non sono. Il cartone animato è inoltre supportato, anzi trascinato, da grandi pezzi di musica classica, adattati alla storia e ai suoi personaggi in maniera brillante e coinvolgente. I tre moschettieri ha seguito un processo simile a Il principe e il povero, tratto dal romanzo di Mark Twain, e mi ha riportato alla mente…

  • Palle al balzo - Dodgeball
    2004,  Ridere

    Palle al balzo – Dodgeball

    Prendi uno sport semi-sconosciuto, pur ammesso che si tratti di sport, e fanne una parodia delle pellicole sportive americane. Ecco il modus operandi per Palle al balzo – Dodgeball che, a prima occhiata, nei primi minuti, può sembrare un film stupido, ma poi… continua ad esserlo, però diventa anche molto divertente. Palle al balzo – Dodgeball ha avuto il merito non solo del successo al botteghino, ma anche di sopraelevarsi dalla massa informe delle commedie, grazie a delle simpatiche trovate e delle scene che sono diventate cult, proprio grazie all’apprezzamento del pubblico. Questo è tutto. C’è una banda di impiastri sfigati alla ricerca di un’improbabile rivincita, i soliti Ben Stiller e Vince Vaughn,…

  • se mi lasci ti cancello
    2004,  Innamorarsi,  Riflettere

    Se mi lasci ti cancello

    Se mi lasci ti cancello è la superficie. Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale! Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata. Infinita letizia della mente candida! Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio: è la profondità. Personaggi che riflettono un mal de vivre, interpretati splendidamente dagli attori. Parlo in particolare di un convincentissimo Jim Carrey e di Kate Winslet. La cancellazione della memoria è un modo per parlare della fine di un rapporto affettivo, la difficoltà di accettare e accettarsi. Un film assolutamente inusuale, dal montaggio veloce, spaesante. La parte centrale del film, ovvero la stratificata fuga dei protagonisti, risulta tuttavia, anche per questo, non troppo coinvolgente o commovente.

  • Il giro del mondo in 80 giorni
    2004,  Avventurarsi,  Ridere

    Il giro del mondo in 80 giorni

    Dal romanzo di Jules Verne, l’avventura viene rivisitata e trasformata in un mix di azione e comicità, che riesce, con semplicità e leggerezza, a divertire e intrattenere tutta la famiglia. Parte del merito va ai tre protagonisti, Jackie Chan, con i suoi comici combattimenti, l’espressivo e ingenuo Steve Coogan e la brava e adorabile Cécile de France. Prima delle elezioni si permette un cameo anche Arnold Schwarzenegger, regalando diverse risate.

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