Cinematerapia: una pillola per

  • hope springs
    2003,  Innamorarsi

    Hope springs

    Hope springs ricalca le caratteristiche più classiche dei film d’amore: lui la trova, loro bisticciano, lui la riprende. C’è Colin Firth, che gioca sul ruolo dell’ingenuo corteggiato, dibattuto tra due donne, e Heather Graham il cui personaggio è invece un miscuglio di troppe personalità per essere coerente. Nel complesso è comunque una commedia romantica divertente e piacevole.

  • Zelig
    1983,  Cinefili,  Ridere,  Riflettere

    Zelig

    Psicanalisi, satira, sociologia e un purissimo concentrato di geniale grigia materia di 79 minuti, sotto le mentite spoglie di un mockumentary. Di Zelig, di Woody Allen, ne potremmo parlare per ore. Per piacere ed essere accettati bisogna essere uguali o simili agli altri? Sì. E così, sulle corde di questo interrogativo, Leonard Zelig diventa una sorta di supereroe, l’uomo camaleonte, maschera e impersonificazione di un eccessivo conformismo. L’uno, nessuno, centomila di Allen, diviene strumento per riflettere, provocare e prendere per il culo, ma facendolo così: afferrando con mano l’altrui natiche. Il tutto è supportato dalla musica, eccezionale la Chameleon song, dalla tecnica, che riesce a rendere il film un vecchio documento, con…

  • Amici di letti
    2002,  Ridere

    Amici di letti

    No, in Amici di letti non si parla di sesso senza impegno e di quella che i giovini dagli ormoni subbuglianti chiamano scopamicizia. Due coppie iniziano un viaggio insieme e uno dei due mariti si rende particolarmente insopportabile, finché un disdicevole evento scatena un putiferio di pianti, isterismi, bisticci e strillate sincerità. Poi si scopre che si tratta di un equivoco e allora tutto è a posto. Gli attori sono bravi e la commedia può anche risultare piacevole (di compagnia), non certo piccante come dichiarato, ma sembra un aggrovigliarsi di nodi narrativi alla rinfusa, senza capo né coda, che termina in uno sbuffo.

  • delitto per delitto
    1951,  Tendere i nervi

    Delitto per delitto – L’altro uomo

    L’altro uomo, ri-editato successivamente con l’aggiunta della dicitura Delitto per delitto, per i più non susciterà forse il riverbero dei titoli più blasonati di Alfred Hitchcock, ma è comunque un avvincente opera noir/thriller del regista, ricca dei suoi tratti distintivi. È il caso, perverso e implacabile, contrassegnato dalla metafora del treno, luogo di incontri fugaci, e dei binari, a dare il via ad una storia dove, come già è accaduto, è il doppio e la doppiezza a permeare il film. Due vite che smettono di correre parallele e si incrociano, un uomo innocente e uno instabile, di cui seguiamo le tensioni. Memorabile la sequenza che conduce all’epilogo, dove il tempo…

  • La donna che visse due volte
    1958,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Innamorarsi,  Tendere i nervi

    La donna che visse due volte

    La donna che visse due volte è un film dalle due vite, tanto da sembrare due film, dove il tema del doppio e della maschera ricorrono soventemente e intrinsecamente. Ma per Hitckcock è Vertigo, la vertigine, quella caratteristica del suo protagonista, così fortemente radicata nello sviluppo drammaturgico del film e i capogiri narrativi che trascinano anche lo spettatore nella spirale della storia. Una straordinaria storia. Una regia virtuosa, sperimentale nei capogiri di James Stewart e potente visivamente in altre scene, quale quella ai piedi del Golden Gate Bridge. Ma anche una costruzione oculata. Hitchcock infatti contravviene palesemente alle regole classiche della scrittura audiovisiva, situando il suo colpo di scena a metà film, che, come detto,…

  • Palle al balzo - Dodgeball
    2004,  Ridere

    Palle al balzo – Dodgeball

    Prendi uno sport semi-sconosciuto, pur ammesso che si tratti di sport, e fanne una parodia delle pellicole sportive americane. Ecco il modus operandi per Palle al balzo – Dodgeball che, a prima occhiata, nei primi minuti, può sembrare un film stupido, ma poi… continua ad esserlo, però diventa anche molto divertente. Palle al balzo – Dodgeball ha avuto il merito non solo del successo al botteghino, ma anche di sopraelevarsi dalla massa informe delle commedie, grazie a delle simpatiche trovate e delle scene che sono diventate cult, proprio grazie all’apprezzamento del pubblico. Questo è tutto. C’è una banda di impiastri sfigati alla ricerca di un’improbabile rivincita, i soliti Ben Stiller e Vince Vaughn,…

  • piccoli brividi
    2015,  Avventurarsi,  Ridere

    Piccoli brividi

    Guardatevi le spalle, perché mostri che popolavano le pagine verdastre dei romanzetti che alcuni di noi leggevano da ragazzi, sono tornati tutti insieme, in una storia nuova, trascinata dal mitico Jack Black. Non ci sono piccoli brividi, almeno per il pubblico adulto (se non qualche tentativo tramite l’accoppiata assodata: comparsa a sorpresa + musica alta), ma una vera e propria avventura. È un film per ragazzi, che intrattiene con leggerezza e in modo coinvolgente, ben costruito nella sua semplicità, finale compreso. A ciò viene aggiunto sicuramente un buon ritmo, momenti comici riusciti e un po’ di salsa romance. Ogni tanto ci vogliono anche film così.

  • tre uomini e una gamba
    1997,  Ridere

    Tre uomini e una gamba

    Tre uomini e una gamba riesce a riunire tutta la comicità e la simpatia di Aldo, Giovanni e Giacomo in un film, costruendo una serie di spassose gag sopra la linearità e semplicità della trama. Il trio comico sfrutta gli sketch che li hanno contraddistinti negli spettacoli teatrali, uscendo anche dalla narrazione lineare più volte, con dei pretesti, ma mai in maniera forzata. È il loro primo film e anche uno dei migliori.

  • Don Jon
    2013,  Scaldarsi

    Don Jon

    Meglio andare a letto con una ragazza vera o guardarsi un bel film porno? È questo che si chiede Don Jon, non esitando un attimo nel rispondersi: meglio il porno! Non c’è gara. È con questo tema che Joseph Gordon-Levitt esordisce alla regia del suo film, da lui stesso interpretato, che potrebbe anche spiegarsi nel semplice: volevo farmi Scarlett Johansson e Julianne Moore e così ho fatto un film. Sì, ci sono pure loro. Che il risultato non sia un granché l’avete capito, ma di sicuro originale lo è. Sì, fino all’epilogo però, quando Joseph Gordon-Levitt conclude con lo scontato happy ending dalla morale già vista. Di buono c’è però la caratterizzazione di Barbara Sugarman…

  • Svalvolati on the road
    2007,  Ridere

    Svalvolati on the road

    Svalvolati on the road prende l’incontentezza routinaria di quattro uomini di mezza età e la mette sulla strada nella chiave della disavventura, tra parodia e comicità. Il risultato funziona e ha funzionato anche al botteghino. Seppure i Wild Hogs seguano strade narrative già tracciate, John Travolta, Tim Allen, Martin Lawrence e William Macy divertono con leggerezza, senza alte pretese.

  • stone film
    2010,  Tendere i nervi

    Stone

    In Stone i personaggi giocano tra loro di psicologia e di rimando il film lo fa con lo spettatore, volendo far credere, far sospettare. Il tutto inoltre è pervaso, avvolto, dai precetti che la religione dà al protagonista, De Niro, facendolo riflettere e invitandoci a riflettere. Le sequenze sono spesso un campo e controcampo, soprattutto tra De Niro e Edward Norton, talvolta in maniera molto classica, senza utilizzare una ripresa di quinta. Bravissima Milla Jovovich, così come anche Norton, nei panni di una epicurea femme fatale. La scrittura filmica tuttavia non è particolarmente incisiva, ma priva di colpi di scena e pure il finale, che è buono, poteva essere sfruttato meglio.…