Cinematerapia: una pillola per

  • fargo
    1996,  Il caricatore,  Tendere i nervi

    Fargo

    Fargo, quel puzzle di film bianco neve, incrostato di sangue e sporco di nero umorismo. Composto con perizia e tratto personale dai fratelli Coen, va infine a rappresentare la violenza e la stupidità dell’uomo. Ma anche l’illogica stupidità della violenza, come sottolinea l’ultimo soliloquio di Marge (France McDormand) in auto, e la spaventosa normalità di questa composizione filmica. Marge torna a letto con il suo apatico marito e piega sopra di sé le coperte del suo letto, come ogni qualsiasi giorno. Nessun stereotipo. Criminali che guardano soap opera come te e persone come te che ordiscono subdole cattiverie. Il tutto venato dal terribile ridicolo che si cela tra le pieghe della…

  • Franny
    2015,  Commuoversi,  Riflettere

    Franny

    Franny è un one man show. Il film è lui, il suo protagonista, un bravissimo Richard Gere che si prende tutta la scena nelle vesti eleganti, di falsa apparenza, di un filantropo che riesce a essere sia simpatico che estremamente irritante per la sua invadenza. Gere riesce a trattenere il film su un certo livello, che senza di lui sarebbe stato altro. Tra elaborazione del lutto e solitudine, Franny è un film intimista, dalla storia low-concept, un ritaglio di vita significativo di un uomo, tra alti e bassi. Peccato per i flashback, semplicemente didascalici, dai quali ci si aspettava un segreto più profondo di cui Franny sembrava portatore. Invece non c’è nulla…

  • Big game - Caccia al presidente
    2014,  Avventurarsi,  Il caricatore

    Big game – Caccia al presidente

    Big game – Caccia al presidente prende spunto dal terrorismo, come molti, moltissimi, film contemporanei, ma da lì prende un sentiero non ancora battuto. Tra i motivi c’è probabilmente la commistione Usa-Finlandia, che non si riflette solo nei luoghi dove sono state effettuate le riprese. Sono due mondi completamente opposti quelli che si incontrano in questo film, che riesce a creare una storia che non è spionaggio o azione, ma avventura. Un’avventura che ha in sé l’improbabilità della commedia e il suo successo nel riuscire a non essere mai stupido, regalando anche sequenze rocambolesche e spettacolari. È un grande gioco: leggero, godibile.

  • La vita è meravigliosa
    1946,  Almeno una volta nella vita,  Commuoversi,  Riflettere

    La vita è meravigliosa

    La vita è meravigliosa è una favola toccante, di dickensiana parvenza, spesso trasmessa in periodo natalizio, ma che è un classico del cinema in generale. Il film di Frank Capra, tratto da una storia di Philip Van Doren Stern, si avvale di una sceneggiatura ad incastro perfetta, che va a costruire un vissuto, anche per lo spettatore, che confluisce poi nella parte finale, magica, commovente, speciale. Lo è perché La vita è meravigliosa, oltre ad essere tecnicamente un film perfetto, interpretato magistralmente, in particolare da James Stewart, risponde a qualche domanda fondamentale, esistenziale, dell’uomo. E lo fa in maniera meravigliosa.

  • Kingsman - Secret Service
    2014,  Il caricatore

    Kingsman – Secret Service

    Più che servizi segreti, quelli della Kingsman – Secret Service sono ninja con la pistola, ricchi di gadget mortali. La storia si suddivide in due fili narrativi, che successivamente vanno a convergere: una sorta di Hunger Games tra spie e la messa in atto del malvagissimo piano del villain di turno. Una battuta del film dice: “Questo non è quel tipo di film” e in effetti non si capisce bene che tipo sia. Però ci sono sangue, morti a palate di gusto tarantiniano e teste che esplodono in mille colori in modo assurdamente strano. Aggiungiamoci qualche battuta inaspettata da sembrare più fuori luogo che divertente, delle musiche utilizzate in maniera…

  • alice in wonderland
    2010,  Avventurarsi,  Fantasticare

    Alice in Wonderland

    Alice in Wonderland, è la seconda volta che ci ritorna, anche se non se lo ricorda. E questa volta lo fa da adolescente e alla mano di Tim Burton. Una mano, la sua, che tratteggia un mondo, quello delle meraviglie, visionario e onirico, come ci si può aspettare affidando a lui la matita registica. La favola trattiene in sé i capisaldi della sua struttura, e della narrazione che ricordiamo soprattutto nel classico Disney, ma viene arricchita, inspessita, rivitalizzata, rendendola così, in qualche modo, un’altra favola. Memorabile è la Regina Rossa, calzante a pennello l’interpretazione di Johnny Depp come Cappellaio Matto, così come ha un fascino che crea quasi disagio, l’altra regina,…

  • si accettano miracoli
    2015,  Ridere

    Si accettano miracoli

    Si accettano miracoli è il secondo film di Alessandro Siani, che oltre a recitarci, prova ad entrare anche in tutte fase della realizzazione del suo film, dalla scrittura, alle musiche. Il comico partenopeo tenta nel suo film di creare una certa atmosfera, di dolcezza, di piacevolezza, e di regalare soprattutto sorrisi, anziché risate. Si nota una certa attenzione alla fotografia e ai costumi, ma anche la regia è trattata con cura. Carente è invece la sceneggiatura, che non riesce a ingranare la marcia migliore e incastrare tutti fili nel modo più efficace, subendo qualche flessione nel racconto, che talvolta sembra fermarsi, adagiarsi. L’impressione generale è dunque quella di entrare in un piccolo e…

  • Big Eyes
    2014,  Riflettere

    Big eyes

    Di Big eyes è quasi scontato, ma necessario, dire come esso sia un film di Tim Burton che si discosta dai tratti marcati che rappresentano il suo cinema, ma che aderisce più alla fedeltà della rappresentazione di una vicenda realmente accaduta. Che le motivazioni siano l’amicizia di Burton con la pittrice Margaret Keane o una semplice scelta, poco importa. Big eyes si distingue senza dubbio per l’accuratezza della scenografia, meritevole, insieme a trucchi e costumi, a farci vivere un po’ di anni 50 e 60 e alle interpretazioni dei suoi due attori principali: Amy Adams e Christoph Waltz, le cui performance spesso sembrano essere il film stesso. La storia tuttavia,…

  • Cenerentola
    2015,  Innamorarsi

    Cenerentola

    “Ella, sii gentile e fatti sempre mettere i piedi in testa”: tagline del film. Gilderoy Allock abbandonate le opere teatrali e difesa contro le arti oscure, decide di dirigere un film su Cenerentola… … che sostanzialmente è uguale al cartone animato del 1950, con la differenza che ci sono attori in carne e ossa, meno divertimento e più mielosità. Mi domando se le fan più affezionate desiderino davvero un tale ingenuo caramello sopra ogni cosa. Bravissima Cate Blanchett, che merita una menzione per l’interpretazione della matrigna, così come è buono il lavoro di design e grafica, di cui il particolare più cangiante è comunque la sovraesposizione dei colori, che dà al tutto una parvenza…

  • star wars - il risveglio della forza
    2015,  Alienarsi,  Avventurarsi

    Star Wars – Il risveglio della forza

    Azzardarsi alla ricerca dell’originalità e rischiare di inimicarsi i fan di Star Wars, nonché un possibile pubblico futuro, oppure muoversi con cautela e provare ad accontentare tutti? J.J. Abrams sceglie la seconda via e Star Wars – Il risveglio della forza riprende (anche visivamente) molti dei tòpoi cari alla saga: il rapporto paterno e gli intrighi familiari, una iperbolica Morte Nera e l’azione per disattivarne gli scudi, un bar che tenta di ridare l’atmosfera della prima trilogia e uno sviluppo narrativo simile a Star Wars – Una nuova speranza. L’acquisto Disney non va a snaturare la saga, né il prodotto finale, a meno che non vi manchino le braccia amputate, mentre la…

  • Un weekend da bamboccioni
    2010,  Ridere

    Un weekend da bamboccioni

    Un weekend da bamboccioni è la commedia di Adam Sandler, è come andare in vacanza con lui e tutti gli altri matti. La morale di fondo, insegnare ai figli ad apprezzare la natura, i giochi all’aperto, lo stare insieme, è appena accennato, così come le problematiche familiari, abbozzate e rapidamente sbrigliate nel finale. Il tutto è in realtà una scusa per mettere in scena gag e situazioni divertenti, senza timore di far gli stupidi e far ridere con le scoregge, ma nel complesso riuscendo a creare un film mai esagerato o sboccato, ma semplicemente divertente.