Tornare bimbi
I film d'animazione e quelli per i più piccoli, spensierati e divertenti, per tornare bimbi.
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Knick Knack
Nel giro di tre anni, dal 1987 al 1989, John Lasseter e la Pixar vivono un momento di straordinaria ispirazione, che li porta a creare dopo il suggestivo Il sogno di Red e il meraviglioso Tin toy, Knick Knack. Da un’idea tanto semplice quanto geniale, ovvero un pupazzo di neve che vorrebbe uscire da una di quelle odiose palle di vetro souvenir in cui è imprigionato, ne nasce una spassosissima storia, ricca di gag slapstick, che sa giocare con lo spettatore, coinvolgendolo nella vicenda dello sfortunato pupazzo e sorprendendolo con le sue svolte inaspettate, che sembrano sempre essere l’ultima ma non lo sono.
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Tin toy
Al di là dei progressi tecnologici in questo campo e le migliorie da questo punto di vista, come la riproduzione di un vero bambino, Tin toy è uno dei più bei corti Pixar anche per diversi altri motivi. Una geniale ribaltamento di prospettiva, che ci dà il punto di vista del giocattolo, anziché del bambino, rendendo questo corto il papà di Toy story, la capacità di creare svolte narrative in un brevissimo minutaggio, capaci di sorprendere, far ridere ed emozionare, oltre che una varietà di inquadrature e riprese distintive. Tin toy vince anche un meritatissimo Oscar.
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Il sogno di Red
Favoloso e felliniano, surrealista ed emozionante. Il sogno di Red potrebbe intitolarsi “anche le biciclette sognano”. Un corto della Pixar e di un Lasseter sempre più ispirato, evocativo e visionario. Un filmato che si prende qualche minuto in più dei suoi precedenti per creare più strati di visione e interpretazione. Il pedale di Red ha pizzicato il nostro cuore.
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Luxo Junior
Dopo The Adventures of André and Wally B., John Lasseter prende in mano quello che sarà Luxo Junior, scrivendone soggetto e sceneggiatura e infine dirigendolo. Vi siete mai chiesti perché il simbolo della Pixar è una lampada? La risposta è Luxo Junior! Si tratta infatti del primo corto della Pixar da quando è conosciuta con questo nome e propone una evoluzione sia nella grafica che nella narrazione. Capace di dare tratti umani a oggetti inanimati come le lampade e a rappresentare anche uno scorcio d’infanzia e genitorialità, naturalmente traslata, con disarmante semplicità e tenerezza.
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The Adventures of André and Wally B.
The Adventures of André and Wally B. è riconosciuto come il primo cortometraggio della Pixar, seppure allora non ne aveva ancora la nomea, essendo stato realizzato dal reparto animazione della LucasFilm, da cui è poi nata. Ma non solo. Viene considerato anche il primo filmato realizzato in computer grafica. A renderlo realtà è John Lasseter, per un progetto che deve il suo successo soprattutto per la sua innovazione tecnica. Narrativamente, il corto è un piccolo bisticcio di 2 minuti tra un essere di nome André e un’ape, personaggi composti da solidi geometrici tondeggianti, che oggi appariranno inevitabilmente antiquati e che vanno contestualizzati all’epoca, il 1984.
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Estremamente Pippo
Estremamente Pippo, estremamente pasticcione ed estremamente simpatico, perde il lavoro e si iscrive al college per prendere la laurea.
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Home – A casa
“Perché un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo” – Don Vito Corleone in un film dal tema simile a Home. Oh, unico essere nella galassia a non offendersi se lo chiami oh!, perché è proprio il suo nome, vuole invitare tutti alla sua festa, ma il suo sms per sbaglio arriva alla terribile razza dei Gorg! Così, tra una canzone di Rihanna e un’altra di Rihanna, inizia l’avventura e l’amicizia tra l’alieno Oh e la ragazzina Tip, doppiata da Rihanna. Soprassedendo sull’irritante italiano storpiato degli alieni e la stessa battuta sulla mamma ripetuta n volte, Home non è un brutto film, il suo…
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Cattivissimo me
Nel colorato e stravagante campo di battaglia dei film d’animazione entra anche la Universal, con un film, come Cattivissimo me, che unisce dolcezza e risate, fondendo la sua forza sui suoi personaggi, efficacemente disegnati (in ogni senso). In particolare, a travolgere è la simpatia di un cattivo imbranato, che così cattivo non è, anzi è proprio il buono della storia, e la spassosa indisciplinatezza dei Minions. Pierre Coffin e Chris Renaud firmano un brillante esordio.
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Piccolo grande eroe
È il sogno in film di un bimbo, probabilmente soprattutto americano, vista la loro grande passione per il baseball, che, tra immaginazione e avventura, tra un battibecco e l’altro di mazza e palla, giustifica il desiderio più grande: essere là, nello stadio gremito, al fianco di grandi campioni del baseball, come Babe Ruth, ma più in generale dello sport, ed essere speciali. Realizzare il colpo decisivo. Piccolo grande eroe è un film d’animazione piacevole, ma adatto soprattutto a un pubblico di piccoli, che tuttavia non riesce a fare mai il salto di qualità.
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Lava
Come da consuetudine, la Pixar fa precedere ai suoi film d'animazione un corto. Solitamente un breve e intenso momento di gioia e divertimento...
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Inside out
Cosa succede nel cervello di una bambina di 11 anni in pieno processo di crescita? Dopo averci portato a chiacchierare con i giocattoli e a sbirciare gli incubi dei bambini, con Inside out la Pixar ci porta direttamente dentro la loro testa, per l’inciso in quella della bimba Riley. Pete Docter e i suoi collaboratori sono abilissimi nell’operare una semplificazione visiva e di tratti, abbinata a una grande complessità di contenuti, qui in simbiosi inoltre con una oculata ricerca e credibilità scientifica nei collegamenti che il film ci propone. Il cervello diviene dunque un meraviglioso e onirico marchingegno, tra fantasia e biologia, mentre il film un’opera di originalità, sempre più…
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Minions
Hello papagena, pappadom Minions? Minions è un ordinato assemblaggio di rocambolesche gag ed episodi slapstick, termine che inquadra, non a caso, la comicità basata sulla scivolata sulla buccia di… banana. Minions risulta dunque essere un film divertente soprattutto per i bambini, a cui si vogliono strappare le maggiori risate, senza risparmiare qualche battuta anche per un pubblico più maturo. La scelta di una colonna sonora composta da una compilation di classici rock degli anni 60 le bella comme le papaya e così possiamo seguire le disavventure minionesche al ritmo dei Doors, Jimi Hendrix, Beatles, Who, Kinks, Stones he he he. Economicamente e come operazione di marketing, Minions è senza dubbio un prodotto riuscito e…