• Scherzi della natura
    2015,  Avventurarsi

    Scherzi della natura

    Siamo circondati da zombie, vampiri e lupi mannari, ve ne siete accorti? Sono nei libri, nei film, nei videogame e qui, in Scherzi della natura, si sono riuniti tutti insieme… e in più ci sono anche gli alieni! Fondandosi sugli stereotipi e le caratterizzazioni della High School americana, questo film non demenziale, ma con molto senno, smonta tutto ciò che oggigiorno viene frequentemente rappresentato e reiterato in ambito fantasy, esagerandolo ancor più ed esaltandone gli aspetti ridicoli. È così che vengono costruite molte scene. È così che un toccante discorso padre e figlio diviene un incomprensibile blaterare tra zombie. Scherzi della natura è uno scherzo cinematografico, un’overdose fantasy in salsa horror.

  • the lobster
    2015,  Alienarsi

    The lobster

    Alla giuria del Festival di Cannes piacciono molto le aragoste, in che altro modo giudicare il premio a The lobster? Ecco perché potete risparmiarvelo.

  • Io, me & Irene
    2000,  Ridere

    Io, me & Irene

    Io, me & Irene parte subito a bomba rendendo chiaro fin dai primi minuti lo stile di questa commedia. Nei primi 15 c’è già tutto. La sceneggiatura cede il passo alla comicità situazionale, anche assurda, ma molto divertente. Basti pensare alla scena della mucca sulla strada. E poi c’è un Jim Carrey in gran forma, con scene dove si lascia andare a sfoghi di bravura e trasformismo, aiutato da un personaggio dalla doppia personalità, l’una remissiva e l’altra esuberante, con cui deve far conto una giovane Renée Zellweger. Infine, le sconcerie sessuali dei fratelli Farrelly, alla regia, non vengono lasciate a briglia sciolta, ma sono giustificate e non esagerate. Un pro…

  • the legend of tarzan
    2016,  Avventurarsi

    The legend of Tarzan

    Lui Tarzan, lei Jane, tu annoiato. The Legend of Tarzan è un film adatto a chi ha voglia di rivedere questo personaggio, non a chi è semplicemente in cerca di un buon film. La storia è posizionata cronologicamente dopo il disneyano cartone animato, rendendola una sorta di sequel, che però tramite numerosi flashback riprende e ci fa rivedere in live action quella che già conosciamo. Tutto il film è computerizzato, con alcune scene visivamente d’impatto e altre dove invece si notano alcuni problemini di computer grafica. Al di là di questo, la storia è debole, un lungo inseguimento assolutamente privo di colpi di scena e purtroppo prevedibile in ogni sviluppo.

  • mr jones
    1993,  Innamorarsi

    Mr Jones

    Quando si entra in un reparto medico-cinematografico si potrebbe incontrare qualcuno che volò sul nido del cuculo o altri che han preferito la via della commedia. Mr Jones invece ha scelto la storia d’amore complicata, tra dottoressa e paziente. Quest’ultimo è Richard Gere, calato nella parte di un uomo bipolare, travolgentemente spensierato ed euforico fino al momento in cui scivola nel buio della sua stessa mente. Come uscirete da questo centro di cura? Probabilmente rischiate di impazzire di noia. Non che il film sia fatto male, ma deve proprio intrigarvi la tematica per resistere fino al termine dei 114 minuti di prescrizione filmica.

  • La finestra sul cortile
    1954,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Investigare,  Tendere i nervi

    La finestra sul cortile

    La finestra sul cortile è lo schermo cinematografico, metafora sublime del cinema stesso. Come il protagonista, anche noi spettatori filmici non possiamo muoverci, percependo la frustrazione dell’immobilità. Al tempo stesso l’azione e la narrazione progrediscono ugualmente, e alla grande, grazie allo sguardo. Hitchcock crea cinema con (apparentemente) pochissimo, pervade il film di scene emozionanti e ricche di suspense, come la scena finale e l’iniziativa di una coraggiosa e innamorata Grace Kelly, regalandoci un film dai molteplici strati interpretativi e al tempo stesso un grande intrattenimento, che non ci fa mancare nemmeno una venatura romantica. Un classico intramontabile e indimenticabile, come il cinema stesso.

  • la strana coppia
    1968,  Ridere

    La strana coppia

    Ah gli anni 60! La commedia di dialoghi, di dispetti e manie, le caratterizzazioni che creano cinema senza spostarsi dal salotto. La strana coppia è questo e molto altro. Risate, eccentricità, ribaltamenti di prospettive, stile. Jack Lemmon e Walter Matthau sorreggono quasi tutto il film in un duetto filmico di grandi interpretazioni e ottimo affiatamento. Eccezionale la scena con le vicine di casa, di imbarazzi, silenzi, umorismo vividissimo e ironica osservazione del comportamento umano. Le relazioni sono esageratamente vere e l’attenzione è proprio tutta per i rapporti, fragili e altalenanti  in balia delle nostre stranezze e manie. Amicizia, amore. Convivenza, divorzio.

  • il grinta
    2010,  Il caricatore

    Il Grinta

    Il Grinta è lei, la ragazzina che passeggia nell’arco della storia, riunendo personaggi e intenti con la sua forza d’animo e una precoce maturità. Al suo fianco c’è un eroe spezzato, un drugo in speroni che proprio dopo la manifestazione più alta del classico ed eroico sceriffo western, tramonta malinconicamente in fenomeno da baraccone. I fratelli Coen realizzano un remake western crepuscolare e amaro, dove la condizione dell’uomo è fragile, seppure appena toccata e non drammaticamente e drammaturgicamente potente come ad esempio in Gli spietati. Di classe la pittura in celluloide dell’epilogo, immediatamente successiva al finale. Resta invece la sensazione che la figura dell’antagonista potesse essere più grande e incisiva, seppure…

  • un colpo da dilettanti
    1996,  Avventurarsi,  Innamorarsi

    Un colpo da dilettanti

    Un colpo da dilettanti è l’esordio cinematografico di Wes Anderson, con i fratelli Wilson. Si notano già alcune caratteristiche che distingueranno la sua impronta registica: i personaggi eccentrici e trasognati, i colori e i costumi, il gusto nella scelta della colonna sonora, la regia che a tratti dimostra già di essere il suo occhio registico. Chi guardiamo, sono come omini di carta che svolazzano un un mondo artificiale e artificioso, figure di un film troppo fumoso negli sviluppi narrativi. È la storia stessa che non trova un aggancio con lo spettatore e sembra manifestare ancora intenti, un perfezionamento che avverrà nel tempo. (Vedasi lo splendido Grand Budapest Hotel). La vicenda…

  • Le notti folli del dottor Jerryll
    1963,  Ridere

    Le notti folli del dottor Jerryll

    Le notti folli del dottor Jerryll riprende il concept del classico della letteratura di Stevenson, dove tuttavia, anziché un Dr. Jekyll e un Mr. Hyde, sullo schermo ci sembra di scorgere un Pippo e un Fonzie. Rivisto più di 50 anni dopo, il film non sembra proporre gag indimenticabili, nonostante si fondi soprattutto su quelle, ma se amate Jerry Lewis vi farà comunque ridere, soprattutto nello spazio filmico concesso a lui in solitaria, come la scena in cui si lascia pervadere dal ritmo della musica. Proprio alle canzoni viene concesso molto (troppo) spazio, che però poteva essere dedicato a una ripicca o, alternativamente, anche al rapporto del Dott. Jerryll con i genitori, che…

  • fantastic 4
    2015,  Diventare eroi

    Fantastic 4

    Fantastic 4, fantastic film! No, scherzo. I fantastici sono dei fantastici scienziati, ma non certo fantastici supereroi, visto che ci lasciano ad attendere quasi un’ora prima di un briciolo d’azione, ripresa poi solamente nel finale. Regista e sceneggiatori si dimenticano inoltre del villain, che si palesa giusto giusto gli ultimi minuti per una toccata e fuga, arrabbiato non si sa con chi e con cosa. (Non La Cosa, con lui non ci si può arrabbiare, è il più sfigato di tutti). Poco appeal e… poco tutto, perfino poca azione, un minimo dovuto che, oggigiorno, vista la dilagante moda, probabilmente avrebbe perlomeno salvato il film dal flop economico. “Ehi, un momento, siamo…

  • cocktail
    1988,  Innamorarsi

    Cocktail

    Tra una bottiglia volteggiante, l’ombrellino giamaicano di un cocktail e gli occhi languidi delle ragazze, il giovane barista Tom Cruise vive la sua vita nutrendola di sogni e tentativi. Spumeggiante d’alcol e di musica, il film segue il suo brioso e baldanzoso protagonista, supportato dall’amico e mentore, un solitario e novello Dorian Grey con la risposta sempre in tasca, prodigo di consigli d’amore e di vita. Con il procedere del percorso del barman, la virata filmica è decisa verso la commedia d’amore, leggera e tipica nella struttura, ma comunque ben confezionata e intrigante. Un cocktail fresco e gustoso, non troppo alcolico, in modo da farsi ricordare.